Piano Urbano della Mobilità Sostenibile: le osservazioni del gruppo Cittadini per Pavia

di Alessandro Repossi

Le riflessioni in occasione della adozione e approvazione del PUMS

In occasione della adozione e approvazione del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), il gruppo Cittadini per Pavia ha presentato le proprie osservazioni.

PREMESSA

Il PUMS adottato costituisce l’atto di indirizzo fondamentale per la mobilità cittadina e, in virtù del Principio di pianificazione integrata, rappresenta il presupposto strategico e geometrico vincolante che gli uffici tecnici comunali saranno obbligati a recepire all’interno del futuro Piano di Governo del Territorio (PGT). Validare oggi scelte infrastrutturali errate significa ipotecare irreversibilmente la pianificazione urbanistica di domani.

Le nostre osservazioni vanno nella direzione di privilegiare l’utilità pubblica con scelte che abbiamo sempre sostenuto e che davano sostanza agli interventi previsti dalla nostra amministrazione nel 2016 con il Piano periferie volto alla riqualificazione urbana e sociale.

1) Quadrante Nord

– scenario alternativo per il riposizionamento fermata S13 L’attuale scenario del PUMS adottato prevede lo spostamento della nuova fermata ferroviaria della linea S13 a ridosso del comparto ex Necchi (progetto Supernova), ancora da approvare, posizionandola geometricamente di fronte al McDonald’s. Tale impostazione ricalca una vecchia scelta della giunta Fracassi del 2019, escludendo lo scenario originario a totale tutela dell’interesse pubblico.

– Non necessità della radiale e comunque eventuale alternativa con collegamento via Olevano – area spettacoli viaggianti

– Rifacimento del sottopasso RFI MI-GE località “Gramegna”. Il raddoppio della linea prevede un ampliamento del sottopasso consentendo il transito ad autobus e mezzi pesanti. Anche questo intervento renderebbe nuovamente non più necessario nessuna radiale fra via Olevano e viale Repubblica.

2) zona Policlinico e Istituti

– Inserire l’impalcato sulla A54, già collaudato, a completamento della viabilità zona Ospedali: in particolare finalizzato a chiudere la circolarità del senso di marcia attorno a CNAO e San Matteo DEA con ingressi a parcheggi e tangenziale.

– rilevare l’impatto del senso unico di marcia in via Bassi, al momento non rilevato

– A completamento dell’accessibilità sostenibile verso gli ospedali e zona universitaria, occorre prevedere una ciclabile integrata con marciapiede alberato in via Trieste da Stazione FS e autostazione verso nord fino a collegarsi al tronco ciclabile proveniente dal Rondo’ dei Longobardi.

3) Borgo Ticino

– rimuovere la pedonalizzazione del Ponte Coperto. Senza una vera alternativa all’attraversamento del fiume, si isolerebbe il quartiere Borgo Ticino complicando la viabilità sull’unico accesso/uscita (ponte della Libertà) da sud SS35.

– Nello scenario di medio lungo periodo, si chiede di inserire la previsione di uno svincolo di ingresso/uscita dalla tangenziale presso strada Canarazzo – Lido

– Il parcheggio immediatamente a sud di Pavia in viale Bramante risulta essere l’unica area di interscambio “naturale” e strategica; insiste nei pressi dell’abitato sulla SS35, esiste già predisposizione per sosta prolungata, fermata TPL e ciclovia. Si chiede conseguentemente che nel PGT sia prevista una destinazione condivisa e non più provvisoria del campo Sinti.

4) Pavia Est

– reinserire l’ipotesi di due sottopassi ferroviari, uno in Via San Giovannino (ang. Via 8 Marzo) e l’altro in Via Donegani che consentano l’attraversamento automobilistico e ciclopedonale verso V.le Campari e V.le Lodi.

Infine, apprezziamo, nel PUMS, l’attenzione alla sicurezza degli utenti della strada e tutti gli interventi di traffic calming. Per questo, l’obiettivo della “città 30” va accompagnato da scelte e azioni coerenti, onde evitare che la definizione poco muti rispetto all’esistente.