Attualità
“Cittadini per Pavia”: la nota sul Piano Urbano della Mobilità Sostenibile
"Pianificazione urbana e mobilità del futuro devono viaggiare nella medesima direzione"
La lista “Cittadini per Pavia” esprime in una nota “la sua soddisfazione perché viene portato in consiglio comunale un documento di programmazione come il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), importante per definire le prospettive della città. Riteniamo molto importanti le indicazioni sulla sicurezza e sulla fluidificazione del traffico, le linee di mandato sul Biciplan e le proposte sulle linee di trasporto pubblico urbano. Anche la definizione delle vie 30 è importante ma, dato che interviene su vie già per loro conformazione poco esposte ai rischi della velocità, va accompagnata dagli interventi indicati nel Piano per moderare il traffico nelle vie che resteranno a 50. Ricordiamo che peraltro il PUMS è un documento a lungo termine, con scelte strategiche da tradurre poi in operatività. Si veda la stima dei costi per le opere previste, che va da 5,7 a 13,5 milioni, un onere consistente che deve trovare spazi nei futuri bilanci dell’Ente”.
“Il PUMS – continua la nota di ‘Cittadini per Pavia’ – dovrebbe essere cioè lo strumento principale per ripensare lo spazio pubblico mettendo al centro la tutela degli utenti deboli della strada – pedoni, ciclisti, bambini, anziani – e tutte le attività concrete per preservare la loro sicurezza e accessibilità. La nostra identità di ‘Cittadini per Pavia’ si fonda su questo: una città a misura di persona. È proprio all’interno di questa visione che si inserisce il nostro no alla vecchia impostazione della giunta Fracassi, che il piano attuale purtroppo riprende, prevedendo una nuova radiale ad alto consumo di suolo e la fermata S13 troppo vicina alla attuale stazione, quella fermata che era nata a servizio delle funzioni pubbliche (IRCSS, Università, CNAO) e non di un centro commerciale. Questa scelta si scontra frontalmente con il modello di intermodalità che abbiamo sempre sostenuto, basato sulla nuova fermata ferroviaria e sui parcheggi di interscambio vicino a ospedali e università. Su questo avevamo presentato proposte alternative concrete, a minor consumo di suolo e più attente alla sicurezza ma non ne troviamo traccia in questo documento. Dato che il quadruplicamento della linea ferroviaria non è finanziato e quindi slitta (per ora) al 2036, perché non dirigere la bussola sull’interesse pubblico riportando la fermata, la relativa viabilità e il parcheggio di interscambio là dove servono alla città?”
“Le scelte attuali – continua la nota – assumono un rilievo ancora più strategico in vista dell’imminente avvio dell’iter del nuovo PGT, che auspichiamo segni una reale discontinuità rispetto al recente passato, mettendo al centro il bene esclusivo della città e il suo sviluppo sostenibile. Confermiamo il nostro pieno e convinto sostegno a questa Amministrazione, certi che saprà tradurre questo nuovo approccio in azioni concrete. In questa stessa ottica di rinnovamento, chiediamo tuttavia che anche il redigendo PUMS recepisca in modo chiaro e strutturato le nostre linee programmatiche: la pianificazione urbana e la mobilità del futuro devono viaggiare nella medesima direzione, per dare forza a un progetto politico coerente, efficace e all’altezza delle sfide della nostra comunità”.