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San Severino Boezio, il dipinto a San Pietro in Ciel d’Oro di don Filippo Barbieri
San Severino Boezio (Anicio Manlio Torquato Severino Boezio, Roma, 475/477 – Pavia, 524/525) fu un celebre filosofo, senatore e statista romano, strettamente legato alla città di Pavia dove trascorse la sua tragica prigionia. La sua storia drammatica lo vide caduto in disgrazia e accusato di tradimento dal re ostrogoto Teodorico il Grande: Boezio fu imprigionato a Pavia e durante la detenzione scrisse la sua opera più famosa, il De consolatione philosophiae (La consolazione della filosofia). Boezio fu giustiziato nell’anno 525 d.C. in località “agro calvenziano”. Le sue spoglie sono oggi custodite a Pavia nella cripta della Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, dietro l’altare: la Chiesa di Pavia lo venera come martire con ricorrenza il 23 ottobre.
Dallo scorso anno San Severino Boezio ha finalmente un volto grazie a don Filippo Barbieri, sacerdote della Diocesi di Pavia in servizio presso l’Unità Pastorale di Giussago, appassionato d’arte e artista a sua volta. Su incarico del priore degli Agostiniani P. Gianfranco Casagrande, infatti, don Filippo ha realizzato un dipinto (vedi foto) che oggi è esposto nella cripta di San Pietro in Ciel d’Oro, ad un passo dalle spoglie del Santo. “Sono molto contento di aver potuto svolgere questo lavoro – ha commentato don Filippo in un breve video su YouTube -: mi sono appassionato alla ricerca storica per poter capire quale volto avrei potuto dare a San Severino Boezio, mancando completamente un’iconografia. Ho deciso quindi di dipingere un volto con sembianze romane e di rappresentarlo con la toga da senatore quale era. Ho voluto puntare sul suo sguardo partendo dal pianto e dalla tristezza, due sentimenti riportati proprio nel De consolatione philosophiae”.