Attualità
Premio Maria Corti 2026: vincono Simionel e Berté, a Lella Costa il premio alla carriera
La cerimonia il prossimo 13 novembre, nell’Aula Magna dell’Università di Pavia
Di Laura Rossi
Sono tre donne le protagoniste della seconda edizione del Premio Maria Corti – Parole al centro, presentata giovedì 22 ottobre a Pavia. Andreea Simionel, Monica Berté e Lella Costa sono le vincitrici dei riconoscimenti che saranno consegnati il prossimo 13 novembre, nell’Aula Magna dell’Università di Pavia. Per la sezione narrativa è stata premiata Andreea Simionel con “La ragazza d’aria” (Rizzoli), mentre Monica Berté si è aggiudicata il riconoscimento per la saggistica con “Petrarca, i libri, le carte” (Carocci). Il premio alla carriera è stato attribuito a Lella Costa, attrice e autrice che ha fatto della parola, soprattutto attraverso il teatro, uno strumento di riflessione civile e culturale. Come ha spiegato Giorgio Panizza, presidente della Fondazione Maria Corti e della giuria, il premio intende distinguersi nel panorama letterario nazionale valorizzando la qualità della scrittura, la sperimentazione linguistica e anche autori meno presenti nei circuiti dei grandi riconoscimenti. Un’impostazione che riflette l’eredità intellettuale di Maria Corti, capace di affiancare allo studio dei classici una costante attenzione alla letteratura contemporanea. Giuseppe Antonelli ha ricordato come questa duplice vocazione continui a caratterizzare il Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, fondato dalla studiosa, che conserva documenti di grandi protagonisti del Novecento e si prepara ad accogliere anche le carte di Natalia Ginzburg. Il Premio Maria Corti guarda dunque al presente senza perdere il rapporto con la tradizione. Anche i materiali donati dagli autori vincitori contribuiranno ad arricchire il patrimonio del Centro Manoscritti, creando un collegamento concreto tra la letteratura di oggi e quella delle generazioni precedenti. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Maria Corti, in collaborazione con il Centro Manoscritti, con il patrocinio dell’Università e del Comune di Pavia e il sostegno di Fondazione Monte di Lombardia.