Pavia, si apre la stagione 2026-2027 del Teatro Fraschini

di Alessandro Repossi

Si parte con la rassegna "Preludi d'Autunno": primo appuntamento domenica 20 settembre, alle 18, con Byronmania

pavia - inagurazione anno accademico 2019/2020 - il corteo per la prima volta partirà dall'aula magna dell'università per arrivare al teatro fraschini - foto torres

Il Teatro Fraschini riparte prima. Quando la stagione in teatro deve generalmente ancora entrare nel vivo, a Pavia il sipario già si alza a settembre ed è la musica sinfonica ad inaugurare la programmazione 2026/27. Il Fraschini apre, così, la stagione culturale della città, anticipando i tempi tradizionali della ripresa autunnale con la quinta edizione di Preludi d’Autunno – Intersezioni Sinfoniche.

Dal 20 settembre al 3 ottobre, cinque concerti affidati a orchestre e interpreti di livello internazionale costruiscono un percorso che conduce direttamente alla Stagione Opera. Non semplici anticipazioni dei cinque titoli lirici in cartellone, ma cinque differenti forme di Intersezione Sinfoniche.

Cinque differenti modi di mettere la musica in relazione con l’Opera. Byronmania costruisce una connessione storico-letteraria e autoriale: Byron è il centro del programma, mentre Rossini diventa il ponte verso L’italiana in Algeri. Britten in Love disegna un’intersezione biografica, musicale e psicologica, attraversando la vicenda creativa di Britten: dal rapporto con il maestro Frank Bridge all’estrema riflessione di Death in Venice sulla bellezza e sul desiderio. Enigmi trova invece un sorprendente punto di contatto fra il programma segreto della Patetica, che lo stesso Čajkovskij volle lasciare come «un enigma» agli ascoltatori, e gli enigmi che Puccini pone al centro della drammaturgia di Turandot. Con Amori e danze – parole che appartengono direttamente a Un ballo in maschera – Händel e Verdi mettono a confronto due modi storicamente diversi di trasformare le passioni in teatro. Masquerade, infine, costruisce attraverso Stravinskij, Dvořák e Chačaturjan una progressione dalla maschera alla gelosia, dalla rappresentazione alla verità, fino al cortocircuito fra teatro e vita di Pagliacci.

È questa la natura delle Intersezioni Sinfoniche: non cercare equivalenze tra le opere, ma far emergere parentele, contrasti, echi e percorsi sotterranei. Preludi d’Autunno diventa così una vera e propria soglia narrativa della Stagione Opera, un invito ad ascoltare un’opera attraverso la memoria di un’altra musica.

“Anche quest’anno abbiamo scelto di iniziare presto, già a settembre, affidando alla musica il compito di aprire la nuova stagione del Teatro Fraschini” – commenta Francesco Nardelli, Direttore Generale del Teatro Fraschini. “Preludi d’Autunno non è però soltanto il primo appuntamento del cartellone: è un percorso pensato per accompagnare il pubblico verso la Stagione d’Opera attraverso connessioni ogni volta diverse. Ed il livello e la natura delle Intersezioni di questa edizione allargano lo spettro delle suggestioni. Infatti, ci sono rimandi che nascono dalla storia e dalla letteratura, altri dalla biografia dei compositori, altri ancora dalle forme musicali, dalle passioni e dai meccanismi stessi del teatro. L’idea è quella di mettere le opere in relazione, di farle risuonare l’una nell’altra, offrendo al pubblico chiavi di ascolto sempre più raffinate e diversificate. È un modo per aprire la stagione culturale della città e, insieme, per ribadire una delle vocazioni del Fraschini: costruire percorsi che attraversino i generi e aiutino a scoprire la musica anche attraverso legami inattesi».

Il primo appuntamento, domenica 20 settembre alle ore 18, mette immediatamente a fuoco il principio delle Intersezioni. Byronmania, affidato all’Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Jacopo Brusa, con Danilo Rossi alla viola, il tenore Mert Süngü e sei giovani voci del Conservatorio Franco Vittadini, si collega a L’italiana in Algeri attraverso Rossini, ma allarga lo sguardo al grande mito romantico di Lord Byron.