Attualità
La Forma del Ritratto porta a Pavia Agata Wieczorek: fotografia, cinema e corpi al centro della ricerca contemporanea
L'appuntamento è in programma sabato 20 giugno alle 18 nella Sala Conferenze del Castello Visconteo
Di Laura Rossi
Prosegue il percorso de “La Forma del Ritratto – Reportage 2026“, la rassegna che sta portando a Pavia alcuni tra i più interessanti protagonisti della fotografia e delle arti visive contemporanee. Il prossimo appuntamento è in programma sabato 20 giugno alle 18 nella Sala Conferenze del Castello Visconteo, dove sarà ospite Agatha Wieczorek (nella foto), artista visiva e filmmaker polacca residente in Irlanda, che dialogherà con il direttore artistico del progetto Alessandro Curti. L’incontro si inserisce nel calendario di una manifestazione che, sin dalla sua nascita, ha scelto di interrogarsi sul significato del ritratto e del reportage nel mondo contemporaneo, ampliando progressivamente il proprio sguardo verso linguaggi che attraversano fotografia, video, cinema e arti visive. Un percorso che punta a creare occasioni di confronto tra grandi autori internazionali, professionisti dell’immagine, studenti e pubblico, trasformando Pavia in un luogo di riflessione sulle forme del racconto visivo. La presenza di Wieczorek conferma questa vocazione. Nata in Polonia nel 1992, l’artista ha costruito una ricerca che si muove tra documentario e finzione, fotografia e cinema sperimentale, affrontando temi che toccano questioni centrali della società contemporanea: il corpo, la sessualità, la riproduzione, l’identità e il rapporto tra individuo e istituzioni. Dopo aver conseguito due lauree magistrali con lode presso l’Accademia di Belle Arti Strzemiński la Scuola Nazionale di Cinema di Łódź, Wieczorek ha proseguito il proprio percorso presso Le Fresnoy – Studio National des Arts Contemporains, uno dei più prestigiosi centri europei dedicati alla ricerca artistica contemporanea. Attualmente vive a Dublino, dove svolge un dottorato di ricerca alla Dublin City University grazie a una borsa dell’Irish Research Council, conducendo studi sulle culture della riproduzione e sui diritti riproduttivi delle donne. Al centro della sua pratica artistica vi è l’esplorazione delle relazioni tra potere, controllo e rappresentazione del corpo. Le sue opere prendono spesso avvio dall’osservazione di istituzioni mediche, pratiche cliniche e spazi normalmente sottratti allo sguardo pubblico. Attraverso fotografie, film e animazioni, l’artista costruisce racconti che mettono in discussione i meccanismi culturali e politici che regolano la percezione del corpo. Uno degli aspetti più originali della sua ricerca consiste nell’utilizzo di oggetti e artefatti provenienti dall’universo medico o legate alla sfera privata. Nel corso degli anni la sua attività ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. Tra i premi più prestigiosi figurano il Grand Prix del Court Métrange International Short Film Festival in Francia e quello del Wench International Film Festival in India. Le sue opere sono state esposte e presentate in importanti istituzioni culturali e manifestazioni internazionali, tra cui Art Basel Miami, il Finnish Museum of Photography, il MUDEC di Milano, il Festival Internazionale di Annecy e numerosi festival cinematografici europei. L’incontro al Castello Visconteo offrirà l’occasione per approfondire il suo percorso artistico e conoscere una ricerca che utilizza l’immagine come strumento di analisi della realtà contemporanea. Un appuntamento che si inserisce pienamente nello spirito de La Forma del Ritratto, progetto che continua a promuovere una fotografia capace di raccontare la complessità dell’esperienza umana e aprire nuove prospettive di lettura sul mondo che ci circonda.