Attualità
La “Forma del Ritratto” porta a Pavia Olivia Arthur: il reportage come incontro e racconto dell’identità
L'appuntamento sabato 13 giugno alle 18, nella Sala Conferenze di Palazzo del Broletto
Di Laura Rossi
Prosegue con un ospite di rilievo internazionale il percorso de La Forma del Ritratto – Reportage 2026, la rassegna dedicata alla fotografia contemporanea che sta trasformando Pavia in un luogo di confronto tra autori, professionisti e appassionati dell’immagine. Sabato 13 giugno alle ore 18, nella Sala Conferenze di Palazzo del Broletto, sarà protagonista la fotografa britannica Olivia Arthur (nella foto), in conversazione con il direttore artistico del progetto Alessandro Curti. L’incontro si inserisce nel programma della seconda edizione della manifestazione, promossa dal Comune di Pavia con il sostegno di numerosi partner culturali, e conferma la vocazione del progetto a mettere in dialogo alcune delle voci più autorevoli della fotografia internazionale con il pubblico cittadino. Dopo gli appuntamenti che hanno visto protagonisti fotografi, studiosi e professionisti dell’immagine, l’arrivo di Arthur rappresenta uno dei momenti più attesi dell’intero calendario. Nata a Londra nel 1980, Olivia Arthur è una delle figure più significative del reportage contemporaneo. Dopo gli studi in matematica all’Università di Oxford e in fotogiornalismo al London College of Printing, ha iniziato la sua carriera documentando la vita quotidiana e le trasformazioni sociali in diversi Paesi del mondo. I suoi primi lavori l’hanno portata in India e successivamente in Arabia Saudita, dove ha realizzato il progetto confluito nel volume Jeddah Diary (2012), dedicato alla condizione femminile e ai cambiamenti culturali della società saudita. Negli anni successivi il suo sguardo si è concentrato su temi legati all’identità, alla relazione tra individuo e società, al corpo e all’intimità. Attraverso libri, mostre e reportage, Arthur ha raccontato persone e comunità alle prese con trasformazioni profonde, esplorando questioni come la sessualità, il rapporto con il proprio corpo, le relazioni affettive e la costruzione dell’identità personale. Una ricerca che negli ultimi anni si è espressa anche attraverso il grande formato e il ritratto, ambiti nei quali la fotografa ha sviluppato un linguaggio sempre più personale e riconoscibile. La sua attività è stata esposta in numerose istituzioni internazionali e le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private in Europa e negli Stati Uniti. Dal 2013 è membro dell’agenzia Magnum Photos. L’appuntamento pavese offrirà l’occasione per ripercorrere le tappe principali del suo percorso artistico e professionale, approfondendo il ruolo del reportage nella società contemporanea e la capacità della fotografia di raccontare le persone oltre gli stereotipi e le semplificazioni. Temi particolarmente in sintonia con lo spirito de La Forma del Ritratto, progetto che fin dalla sua nascita si propone di riflettere sul significato del ritratto oggi, inteso non solo come rappresentazione di un volto, ma come strumento di conoscenza, relazione e interpretazione del reale. Attraverso incontri pubblici, workshop, momenti formativi e occasioni di confronto con autori di fama internazionale, la rassegna mira infatti a costruire un ponte tra professionisti e nuove generazioni di fotografi.