Attualità
“Rendere visibile l’invisibile”: la Cisl porta al centro il tema dello stress lavoro-correlato
Al Teatro Politeama di Pavia, venerdì 29 maggio, una mattinata di confronto promossa da Cisl e Femca Cisl Pavia-Lodi
Venerdì 29 maggio, a partire dalle 9, il Teatro Politeama di Pavia ospiterà “Rendere visibile l’invisibile”, un’iniziativa promossa da Cisl Pavia-Lodi e Femca Cisl Pavia-Lodi dedicata al tema dello stress lavoro-correlato. Un fenomeno sempre più diffuso, ma ancora troppo spesso nascosto o sottovalutato, che il sindacato vuole riportare al centro del dibattito pubblico e aziendale. Alle 9.30 è prevista l’apertura dei lavori affidata al segretario generale Femca Cisl Pavia-Lodi, Stefano Priori. Alle 9.45 spazio allo spettacolo teatrale della compagnia Teatrosequenza dal titolo “Stress Express”, pensato per coinvolgere il pubblico e raccontare, anche attraverso il linguaggio della scena, le dinamiche e le conseguenze dello stress nei luoghi di lavoro. Alle 11 prenderà il via la tavola rotonda “Prevenzione partecipata. Sinergie per il contrasto allo stress lavoro-correlato”, alla quale interverranno: Gaia Morra, direttore Inail Pavia; Lorella Cecconami, direttore generale Ats Pavia; Gabriele Zeppo, responsabile Area Salute e Sicurezza Assolombarda; Valentina Figna, Hr Director Cooper Consumer Health; Marco Contessa, segretario generale Cisl Pavia-Lodi. A moderare il confronto sarà Francesco Girolimetto, direttore di Bibliolavoro.
“Un problema in costante aumento”
“Abbiamo voluto porre attenzione a una situazione che troviamo sempre più spesso nelle aziende e che è in costante aumento: lo stress lavoro-correlato”, spiega Barbara Guardamagna, segretaria generale della Ust Cisl Pavia-Lodi. “Abbiamo scelto di chiamare questa iniziativa ‘Rendere visibile l’invisibile’ proprio perché si tratta di una problema reale, riconosciuto come malattia professionale, ma ancora troppo poco attenzionato sia dai datori di lavoro sia dagli stessi lavoratori, che spesso tendono a sottovalutarlo o a vergognarsi nel parlarne”. In Italia il 27% dei lavoratori soffre di disturbi riconducibili allo stress lavoro-correlato, una percentuale superiore alla media europea del 22%. Numeri che, secondo il sindacato, rappresentano soltanto la parte emersa del fenomeno. “Il dato reale probabilmente è molto più alto – osserva Stefano Priori, segretario generale Femca Cisl Pavia-Lodi – perché molti lavoratori non denunciano il problema. Negli ultimi anni, però, questa tematica è emersa con sempre maggiore forza anche attraverso i nostri delegati e gli Rls presenti nelle aziende”. Per la Femca, categoria che segue comparti come chimica, energia, moda e farmaceutica, il tema riguarda trasversalmente tutte le professionalità. “Non è un problema che colpisce solo alcune mansioni – sottolinea Priori – ma interessa tutti: dal manager al lavoratore della logistica. Oggi la pressione produttiva e la ricerca esasperata della prestazione stanno rendendo i ritmi di lavoro sempre più difficili da sostenere”.
L’iniziativa del 29 maggio nasce proprio dalla volontà di costruire una maggiore consapevolezza attorno a un fenomeno spesso “silenzioso”, che si manifesta attraverso segnali come aumento dei giorni di malattia, turnover, difficoltà relazionali. “Riconoscere il problema è il primo passo – evidenzia Guardamagna –. Poi servono prevenzione e intervento. Occorre lavorare sull’organizzazione aziendale, sulla sostenibilità degli orari, sui carichi di lavoro e sulla qualità dell’ambiente professionale. La cura non può essere soltanto individuale: bisogna intervenire sulle cause”. Per questo motivo il confronto coinvolgerà non soltanto il sindacato, ma anche istituzioni, mondo datoriale e responsabili delle risorse umane. “La Cisl ha sempre cercato il dialogo e la costruzione di soluzioni condivise – prosegue Guardamagna –. Vogliamo affrontare questo tema insieme a tutti gli attori coinvolti, perché il dato è allarmante e non può più essere ignorato”.
Un ruolo centrale, in questo scenario, sarà quello dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. “Gli Rls oggi devono affrontare problematiche sempre più complesse – aggiunge Priori –. Non si tratta più soltanto di verificare la sicurezza di un macchinario, ma anche di cogliere segnali di disagio psicologico e organizzativo. Inoltre, nuove sfide come l’intelligenza artificiale potrebbero avere un impatto importante anche sullo stress lavoro-correlato: capire se sarà un’opportunità o un rischio dipenderà dalla capacità di governare il cambiamento”.
(Nella foto Barbara Guardamagna e Stefano Priori)