La lezione antimafia di Giuseppe Antoci agli studenti dell’istituto “Volta” di Pavia

di Alessandro Repossi

L'incontro inserito nel percorso educativo del "Laboratorio sulle mafie"

A dieci anni dall’attentato mafioso subito il 18 maggio 2016, dal quale uscì illeso grazie all’auto blindata e all’intervento della scorta, oggi, lunedì 18 maggio 2026, Giuseppe Antoci, parlamentare europeo, ha incontrato a Pavia gli studenti dell’istituto “Volta”. Una scelta significativa, per trasformare la memoria di un gesto violento in un’ occasione di speranza, riflessione e condivisione. Per la prima volta dall’attentato, Antoci ha deciso di trascorrere questo momento con i ragazzi di una scuola: finora aveva sempre passato questa giornata con la famiglia e in isolamento. L’evento ha rappresentato un momento importante del “Laboratorio sulle mafie”, un percorso educativo organizzato dalla Questura di Pavia su proposta delle dirigenti scolastiche degli istituti “Cairoli”, “Cardano”, “Copernico” e “Volta”. Un progetto che ha coinvolto circa 6.000 studenti.  

La dirigente del “Volta”, Paola Bellati, ha ricordato che si è “scuola contro la mafia” attraverso il lavoro quotidiano dell’educazione: l’impegno passa non solo dall’insegnamento del rispetto delle regole e della dignità umana, ma anche dalla continua promozione del pensiero critico. Nel corso del confronto con Antoci è stato sottolineato che “la mafia non si confina solo nelle cronache o nei grandi fatti criminali, ma si manifesta in modo strisciante negli atteggiamenti quotidiani. Prende forma nell’arroganza di chi umilia, nella prepotenza e nell’indifferenza di chi sceglie di voltarsi dall’altra parte. Per questo motivo, ogni aula deve ergersi a presidio di legalità, ogni docente deve essere testimone di responsabilità e ogni studente è chiamato a essere un cittadino capace di scegliere il coraggio invece dell’omertà”

Gli studenti del liceo artistico del “Volta” hanno donato ad Antoci un fumetto speciale, intitolato “Il coraggio non fa rumore”, in cui raccontano i tragici momenti dell’attentato di dieci anni fa. I ragazzi hanno anche chiesto al parlamentare europeo di diventare il presidente del “Laboratorio sulle mafie”, affidandogli il ruolo di guida morale per le future generazioni..