Gli studenti del “Volta” di Pavia incontrano Giuseppe Antoci nel decimo anniversario dell’attentato

di Alessandro Repossi

L'appuntamento è in programma lunedì 18 maggio

Ci sono date che restano incise nel fango e nel sangue, e date che sorgono per riscattarle. Il 18 maggio non è più solo il ricordo di un agguato mafioso volto a silenziare un uomo giusto; a Pavia, diventa il giorno in cui il silenzio si spezza definitivamente.

L’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandro Volta” di Pavia (nella foto), trasformato in un baluardo di resistenza etica, accoglierà l’Onorevole Giuseppe Antoci. Non sarà una celebrazione istituzionale, ma un dialogo con chi ha fatto la storia scrivendo una legge, alla presenza delle massime Autorità Locali e Provinciali, per ribadire l’importanza della lotta alla mafia. Dieci anni fa, la mafia tentò di fermare Giuseppe Antoci. Oggi, quella stessa violenza si scontra contro il muro invalicabile eretto dagli studenti. L’evento, voluto con fermezza dai ragazzi stessi, cade nel decimo anniversario di quel terribile attentato: una scelta simbolica che trasforma il trauma in trincea di legalità. Incontrarlo significa guardare negli occhi chi ha detto “no”, comprendendo che la paura, se condivisa, si trasforma in coraggio collettivo.

Le aule del “Volta” diventano così il cuore pulsante di una rivolta gentile. Accanto agli studenti dell’istituto, i ragazzi del progetto “Laboratorio sulle mafie” degli Istituti Cardano, Copernico e Cairoli, condiviso con la Questura di Pavia, formeranno una barriera ideale: una rete di giovani sentinelle che hanno deciso di non voltarsi dall’altra parte.

La comunità scolastica intera si stringe attorno all’Onorevole Antoci con una gratitudine che travalica il protocollo. La sua presenza è la prova che la criminalità organizzata si sconfigge semplicemente facendo il proprio dovere, con etica e impegno civico.

Attraverso il suo esempio, il Presidente Antoci consegna alle nuove generazioni l’arma più potente: la certezza che la legalità non è un obbligo, ma la massima espressione della propria libertà individuale.