“Libertà va cercando…”: a Pavia il DanteDì 2026 con le letture dal Purgatorio

di Simona Rapparelli

Mercoledì 25 marzo, alle ore 17, la chiesa di S. Maria Gualtieri in Piazza Vittoria a Pavia ospiterà un appuntamento particolarmente significativo per il DanteDì 2026, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri. Il titolo scelto per l’iniziativa – “Libertà va cercando…” – richiama uno dei versi più intensi della Divina Commedia e introduce il filo conduttore delle letture, tratte dal Purgatorio.

L’evento si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Pavia, Michele Lissia, dell’assessora alla Cultura Cristina Barbieri e di un rappresentante di ASUF, a sottolineare il valore condiviso di una proposta che unisce istituzioni, scuola e comunità.

Il cuore dell’incontro sarà costituito dalle letture dantesche, affidate a studenti e docenti, che accompagneranno il pubblico in un percorso attraverso alcuni dei canti più significativi della seconda cantica. Si partirà dal Canto I, con il proemio e l’incontro con Catone, per proseguire con il Canto II, dedicato all’angelo nocchiero e a Casella. Seguiranno episodi celebri come quello di Manfredi (Canto III), Bonconte da Montefeltro e Pia de’ Tolomei (Canto V), fino all’invettiva all’Italia del Canto VI con Sordello da Goito.

Ampio spazio sarà riservato anche ai temi morali e spirituali del Purgatorio: la superbia, con il “Padre nostro” e Oderisi da Gubbio (Canto XI), l’ira con Marco Lombardo (Canto XVI), l’avarizia e la prodigalità con la figura di Stazio (Canti XXI e XXII), la gola con Forese Donati e Bonagiunta Orbicciani (Canti XXIII e XXIV), fino alla lussuria con Guido Guinizzelli (Canto XXVI). A chiudere il percorso sarà il toccante congedo di Virgilio, momento di passaggio fondamentale nel cammino di Dante.

Le letture saranno accompagnate da brevi introduzioni curate dai professori Mario Castini e Matteo Munaretto, offrendo così al pubblico chiavi di lettura utili per cogliere la ricchezza poetica e il significato profondo dei testi.