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Condannato a 12 anni Massimo Adriatici, ex assessore di Voghera (Pavia)
Riconosciuto colpevole dell'omicidio volontario di di Younes El Boussettaoui. La difesa: "Ricorreremo in Appello"
E’ stato condannato a 12 anni Massimo Adriatici, 50 anni, l’ex assessore leghista alla Sicurezza di Voghera (Pavia), riconosciuto colpevole dell’omicidio volontario di Younes El Boussettaoui, il 39enne marocchino, ucciso con un colpo di pistola in piazza Meardi, nella città oltrepadana la sera del 20 luglio 2021. Il giudice Luigi Riganti ha disposto oggi, martedì 24 febbraio, anche un risarcimento provvisionale di 380mila euro per i familiari della vittima. Novantamila euro a testa andranno ai genitori di Younes, 50mila euro a testa sono stati riconosciuti ai due fratelli e alle due sorelle della vittima.
“Siamo felicissimi – ha commentato uscendo dal palazzo di giustizia Bahija El Boussettaoui, una delle sorelle di Younes -. Non mi aspettavo una sentenza di condanna superiore alla richiesta del pubblico ministero (il procuratore Fabio Napoleone aveva chiesto 11 anni e 4 mesi per l’ex assessore, ndr). Ma non saremo davvero contenti sino a che non vedremo Adriatici entrare in carcere con le manette. Il risarcimento? E’ un aspetto che in questo momento non ci interessa. Noi chiediamo solo che venga fatta giustizia per mio fratello”.
Dopo la lettura della sentenza a porte chiuse (il processo è stato celebrato a Pavia con rito abbreviato), Adriatici, è rimasto a lungo nell’aula con i suoi avvocati. Poi, visibilmente scosso, è uscito da una porta secondaria del palazzo di giustizia senza rilasciare dichiarazioni.
“Siamo abituati ad affrontare le difficoltà, quindi affronteremo anche questa – ha spiegato l’avvocato Luca Gastini, uno dei difensori di Adriatici -. Aspetteremo i tre mesi annunciati per il deposito della sentenza: siamo molto curiosi di leggere le motivazioni: ma già da adesso posso annunciare che ricorreremo in Appello. I processi si fanno in giudizio, non sui giornali: resto convinto che nel giudizio alla fine la verità viene fuori e, di conseguenza, le corrette sentenze. Il processo è fatto di tre gradi, a garanzia della giustizia”.