Atti initimidatori contro gli amministratori locali: incontro con gli studenti pavesi

di Alessandro Repossi

Il confronto alla presenza del prefetto, del sindaco di Pavia e del presidente della Provincia

Incontro stamane, martedì 24 febbraio, a Pavia, nell’aula magna del Liceo classico Foscolo, degli studenti delle V Ginnasio, insieme agli alunni delle classi 2B e 3A del Liceo classico Cairoli di Vigevano e della 3A e 3B del Liceo classico Grattoni di Voghera, con il prefetto di Pavia Francesca De Carlini, il sindaco Michele Lissia, il presidente della Provincia, Giovanni Palli, e il referente per la provincia di Pavia dell’Associazione Avviso Pubblico, Alice Moggi, presenti i sindaci di Vigevano e Voghera e i componenti della Consulta provinciale degli studenti di Pavia. L’appuntamento di oggi ha rappresentato la prima di tre giornate formative e informative, ed è stata incentrata sul ruolo degli amministratori locali e sui rischi connessi all’esercizio delle funzioni pubbliche. L’incontro rientrava nel percorso di sensibilizzazione sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, promosso dalla Prefettura secondo le linee di indirizzo del Ministero dell’Interno. Dopo il saluto della dirigente dell’Istituto Taramelli-Foscolo e del dirigente dell’Ufficio Scolastico territoriale, Yuri Coppi, Il prefetto, rivolgendosi ai giovani studenti, ha incentrato il suo intervento sulla responsabilità dell’agire, sullo spirito di comunità e sull’etica dell’Amministrazione pubblica, ove la bussola dei comportamenti è l’interesse generale e non la somma di interessi particolari.

Di partecipazione attiva nella collettività, anche intesa quale difesa dei fragili e dei deboli, con il coraggio di fare delle scelte non sempre accettate da tutti, ha parlato il presidente della Provincia. Lissia ha condiviso con gli studenti presenti la propria esperienza personale di cittadino sindaco, sottolineando l’importanza di impegnarsi per incidere positivamente sulla collettività, ponendosi come punto di riferimento, con l’esempio quotidiano, mentre il vicesindaco di Pavia, delegato di Avviso Pubblico, ha illustrato i dati raccolti dall’Associazione che riunisce gli Amministratori locali, fornendo uno spaccato della casistica a livello regionale e provinciale. La Lombardia – seconda regione per incidenza del fenomeno degli atti intimidatori nell’anno 2024, con 74 casi, secondo i dati dell’Osservatorio costituito ad hoc in seno al Ministero dell’Interno – deve continuare ad operare attraverso le proprie Istituzioni per la prevenzione e la tutela della legalità, valorizzando l’educazione e la sensibilizzazione della coscienza e il rispetto delle regole, con la denuncia dei soprusi e dei reati. Questa la sintesi comune degli interventi dei relatori, seguiti con interesse dai ragazzi, che hanno colto l’occasione per interloquire con il Prefetto, con il Presidente della Provincia e con i Sindaci presenti.

Gli studenti delle classi coinvolte nel progetto, che si inserisce in un percorso condiviso con l’Osservatorio Regionale sul fenomeno degli atti intimidatori, avranno inoltre l’opportunità di incontrare, nelle prossime settimane, i rappresentanti del questore e dei comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza oltre ad una dottoranda dell’Università di Milano, esperta di diritto penale. I ragazzi si cimenteranno poi nella realizzazione di un prodotto multimediale che verrà presentato in Prefettura nel prossimo mese di maggio e poi condiviso in seno all’Osservatorio regionale quale testimonianza di una rafforzata coscienza civica, frutto delle conoscenze acquisite e di una maggiore consapevolezza sull’importanza della partecipazione civica e della legalità per l’affermazione personale e per lo sviluppo della società.