Il prefetto di Pavia ha incontrato a Gambolò 43 sindaci della Lomellina

di Alessandro Repossi

Al centro del confronto, il tema della sicurezza legata alle attività di intrattenimento, ai pubblici esercizi e agli eventi di spettacolo

Si è svolta oggi, mercoledì 28 gennaio, nello storico Salone Litta del Castello di Gambolò la riunione itinerante del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica che ha visto la partecipazione di 43 sindaci della Lomellina. L’incontro, presieduto dal prefetto di Pavia, Francesca De Carlini, ha segnato la ripresa del ciclo di appuntamenti sul territorio che coinvolgerà progressivamente tutti i 185 Comuni della provincia. Al centro del confronto, il tema della sicurezza legata alle attività di intrattenimento, ai pubblici esercizi e agli eventi di spettacolo. Il prefetto ha richiamato l’attenzione sulla necessità di distinguere in modo chiaro tra intrattenimento e pubblico spettacolo, ribadendo la piena corrispondenza che deve sussistere tra il titolo abilitativo degli esercizi e l’attività effettivamente svolta. Particolare attenzione è stata posta alla prevenzione dell’abusivismo del divertimento e al rispetto delle norme in materia di capienza, antincendio, gestione delle emergenze e sicurezza dei luoghi.

All’incontro erano presenti anche il presidente della Provincia, Giovanni Palli, il questore Luigi Di Clemente, il comandante provinciale dei Carabinieri, Pantaleone Grimaldi, e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Michele Onorato. È stata sottolineata l’importanza del ruolo delle Commissioni comunali e provinciali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e della programmazione periodica di controlli da parte delle amministrazioni locali.

Nel corso della riunione è stata inoltre richiamata la recente intesa tra Prefettura e associazioni di categoria dei pubblici esercizi per la prevenzione di comportamenti illegali e fenomeni di malamovida, promuovendo una collaborazione pubblico-privato a tutela della sicurezza urbana. Ampio spazio è stato infine dedicato all’analisi del contesto lomellino e al rafforzamento della sicurezza partecipata, dalla videosorveglianza ai Protocolli di Vicinato, in un clima di dialogo e collaborazione con i sindaci presenti.