Attualità
Socrem Pavia: incontro su “L’elisir d’amore” di Donizetti tra sentimenti, inganni e illusioni
Marted' 27 ottobre, alle 15, alla Sala Cantoni di via Teodolinda 5 a Pavia
Di Laura Rossi
Martedì 27 ottobre alle 15, alla Sala Canton della sede di Socrem Pavia, in via Teodolinda 5, il maestro Walter Casali guiderà il pubblico alla scoperta di un’opera sorprendentemente attuale. Un venditore di false promesse, un giovane innamorato che cerca una soluzione facile ai propri problemi e una realtà condizionata dalle apparenze. Potrebbe essere una storia dei nostri giorni, invece è “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti (nella foto), composto nel 1832. Sarà questa celebre opera al centro del prossimo incontro del ciclo dedicato al melodramma promosso dalla Socrem di Pavia, presieduta da Mario Spadini, e condotto dal maestro Walter Casali. L’appuntamento prosegue un percorso che, dopo il successo della precedente edizione, intende avvicinare il pubblico al mondo dell’opera lirica attraverso l’ascolto, il racconto e la conoscenza dei suoi protagonisti. Un’iniziativa che nasce dalla convinzione di Casali che il melodramma debba recuperare la propria dimensione popolare, quella che per secoli lo ha reso un patrimonio condiviso e non un’espressione artistica riservata agli specialisti. Con “L’elisir d’amore” il maestro proporrà una lettura che mette in relazione la vicenda ottocentesca con alcuni meccanismi della società contemporanea. Al centro della storia c’è Nemorino, innamorato di Adina, che acquista dal sedicente dottor Dulcamara una pozione convinto di poter finalmente conquistare la giovane. In realtà, il presunto elisir non è altro che una bottiglia di vino. “Dulcamara potrebbe essere l’influencer di oggi, oppure l’imbroglione che attraverso il marketing aggressivo promette risultati straordinari”, osserva Casali. Il riferimento è alle continue sollecitazioni pubblicitarie, alle fake news e alle narrazioni capaci di influenzare comportamenti e aspettative. Nemorino si lascia persuadere che una semplice pozione possa trasformarlo in un uomo più sicuro e desiderabile, modificando così la sua percezione della realtà. Il meccanismo diventa ancora più evidente quando le ragazze del paese, venute a conoscenza dell’eredità ricevuta dal giovane, cominciano a manifestargli un improvviso interesse. Nemorino, ignaro della propria fortuna, è invece convinto che sia merito dell’elisir. Un equivoco che richiama il peso attribuito ancora oggi all’apparenza, al successo economico e alla necessità di mostrarsi attraenti attraverso i social e i loro filtri. Ma il cuore dell’opera resta l’amore, capace di superare inganni e finzioni. Il momento decisivo arriva con la celebre aria “Una furtiva lagrima”, quando Nemorino comprende che Adina ricambia sinceramente il suo sentimento. È quella lacrima a far cadere le illusioni costruite da Dulcamara, insieme alle ostentazioni del militare Belcore, lasciando emergere la verità dei sentimenti.Accanto alla lettura della vicenda, Casali accompagnerà il pubblico alla scoperta delle pagine musicali più significative dell’opera, esempio della straordinaria cantabilità del melodramma italiano. Donizetti, insieme a Bellini, Rossini e Verdi, ha contribuito a costruire una tradizione nella quale la musica diventa uno strumento privilegiato per raccontare le emozioni umane.Un’opera buffa che, a quasi duecento anni dalla sua composizione, continua dunque a parlare di illusioni, fragilità e sentimenti con una sorprendente vicinanza al presente.