Pass per gli asili del centro storico, i sindacati incontrano il Comune: “Servono soluzioni che non penalizzino le famiglie”

di Simona Rapparelli

Nella giornata di giovedì 30 luglio le organizzazioni sindacali CISL Scuola, FLC CGIL e UIL Scuola Rua hanno incontrato a Palazzo Mezzabarba la vicesindaca Alice Moggi e l’assessora all’Istruzione Alessandra Fuccillo per confrontarsi sulla questione della sospensione dei pass Ztl destinati alle famiglie che accompagnano i figli negli asili del centro storico di Pavia. Al centro del dibattito la situazione che coinvolge circa 400 nuclei familiari.

Nel corso dell’incontro, i rappresentanti sindacali hanno presentato un documento unitario nel quale hanno ribadito che la loro iniziativa è “priva di ogni connotazione politica” e finalizzata esclusivamente a rappresentare le esigenze espresse da dirigenti scolastici, docenti, personale Ata e genitori.

“Il pass di sosta temporanea non può essere considerato un privilegio, ma un supporto concreto per le famiglie con bambini piccoli”, sottolinea Elena Maga, della CISL Scuola Pavia-Lodi, evidenziando come “eliminare repentinamente questo strumento, senza fornire valide alternative, significa rendere più difficile la vita quotidiana dei genitori, proprio mentre si afferma di voler sostenere la genitorialità e le famiglie”.

Secondo le sigle sindacali, la revoca dei permessi rischia infatti di creare “notevoli difficoltà organizzative e logistiche” per molte famiglie, soprattutto per quelle che devono conciliare gli impegni lavorativi con l’accompagnamento dei figli a scuola. Un problema particolarmente sentito da chi ha bambini iscritti in istituti diversi del centro cittadino o lavora fuori Pavia.

“La soppressione dei pass rappresenta un disagio concreto per numerose famiglie, che rischia di riverberare negativamente sulle loro scelte”, prosegue Elena Maga, ricordando che alcune persone starebbero già valutando il trasferimento dei figli verso scuole considerate più facilmente raggiungibili. Una prospettiva che, secondo i sindacati, potrebbe avere ripercussioni anche sull’organizzazione degli istituti scolastici e sugli organici del personale.

Nel documento consegnato all’amministrazione comunale viene inoltre evidenziata la specificità della scuola dell’infanzia, dove il momento dell’ingresso e dell’uscita costituisce “una fondamentale occasione relazionale e di comunicazione tra famiglia e personale educativo», soprattutto durante il delicato periodo dell’inserimento dei bambini più piccoli.

Le organizzazioni sindacali hanno quindi chiesto al Comune di valutare possibili soluzioni alternative, come un rafforzamento dei controlli per evitare abusi nell’utilizzo dei pass oppure una proroga della misura almeno fino al 31 dicembre, così da consentire un confronto più approfondito e individuare modalità che tengano insieme le esigenze della mobilità urbana e quelle delle famiglie.