Attualità
Cura dei tumori: collaborazione tra il Mondino di Pavia e l’Ieo di Milano
L'intesa riguarda i potenziali effetti collaterali neurologici da cui possono essere affetti alcuni pazienti sottoposti a particolari percorsi di cura oncologici
La Fondazione Mondino di Pavia (nella foto), uno dei più importanti centri neurologici italiani, ha siglato un accordo di collaborazione con l’Ieo (Istituto Europeo di Oncologia) di Milano, punto di riferimento per la ricerca e la cura dei tumori. L’intesa riguarda i potenziali effetti collaterali neurologici da cui possono essere affetti alcuni pazienti sottoposti a particolari percorsi di cura oncologici. “In particolare – sottolinea una nota – si fa riferimento ai pazienti oncoematologici trattati con CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell) una forma avanzata di immunoterapia personalizzata per alcuni tumori del sangue”.
Secondo l’accordo, i medici del Mondino dell’équipe di neuroncologia/neuroinfiammazione “si rendono disponibili a confrontarsi sulle effettive condizioni cliniche del paziente tramite teleconsulto orientativo entro 5 ore dalla richiesta di Ieo, offrendo così agli assistiti dall’Istituto milanese un immediato e ulteriore sostegno specialistico d’eccellenza nel loro percorso terapeutico. La collaborazione prevede inoltre la presenza dei medici Mondino presso l’Istituto milanese per garantire una presa in carico completa dei pazienti oncologici che sviluppano neuropatie”.
“Questo accordo con Ieo – sottolinea il direttore generale del Mondino, Gianni Bonelli – rappresenta un passo concreto verso un modello di presa in carico sempre più integrato, in cui competenze altamente specialistiche lavorano in rete per rispondere con tempestività ai bisogni dei pazienti”.
Per Enrico Derenzini, direttore della divisione di Oncoematologia dell’Ieo, “l’accordo con il Mondino riflette la nostra filosofia che interpreta la cura non solo come trattamento della malattia, ma come presa in carico globale della persona malata. La gestione tempestiva ed efficace degli effetti collaterali delle terapie è una parte fondamentale di questo approccio”.