Collegio Borromeo di Pavia, giovedì 26 febbraio il film documentario su Giulio Regeni

di Alessandro Repossi

Martedì 24 è in programma l’incontro dal titolo “Leggere l’arte: un viaggio tra materiali e significati”

L’Almo Collegio Borromeo di Pavia (nella foto) ospita questa settimana due importanti appuntamenti. Martedì 24 febbraio, alle 21, si terrà l’incontro dal titolo “Leggere l’arte: un viaggio tra materiali e significati”. Il relatore sarà Marco Leona (Scientific Research – The Metropolitan Museum of Art New York) introdotto da Antonella Profumo, ordinario di Chimica Analitica all’Università di Pavia. Le opere d’arte, gli oggetti di lusso e le cose di tutti i giorni conservate nei musei sono la testimonianza di idee, desideri, conoscenze e capacità tecnologiche: sono la cultura materiale. Sono le tracce delle mani degli artisti e artigiani che li hanno creati. Contengono tutto quello che vorremmo sapere di questi antichi uomini e donne (e anche di uomini e donne a noi contemporanei, nel caso dell’arte moderna), le loro conoscenze, i loro desideri, le loro passioni. Sono documenti scritti in elementi chimici, molecole, cristalli. La scienza ci aiuta a leggere l’arte. Ci aiuta a vedere oltre, a esplorare rapporti tra cultura e società, tra modi di vedere e modi di rappresentare e, infine, tra materiali e significati. Nell’arte, scelte tecniche e risultati stilistici sono intimamente collegati: il ruolo degli artisti come artefici (e di quanti collaborano con gli artisti per realizzarne la visione) è messo pienamente in luce soltanto quando le scienze umane e le scienze fisiche si incontrano, per creare una nuova storia dell’arte. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto “Collegiale non residente”, promosso dal Collegio Borromeo e dall’Università di Pavia

Giovedì 26 febbraio, alle 17, l’Almo Collegio Borromeo ospiterà la proiezione del film documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” (nella foto il cartellone di presentazione). Parteciperanno il regista Simone Manetti e Alessandra Ballerini, avvocatessa della famiglia Regeni e docente del corso “Indivisibili: l’essenza dei diritti umani. A civic skill”. È il primo documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano, ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2016. A raccontare la storia di Giulio, per la prima volta, sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi. Un padre e una madre che per arrivare alla verità hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fatah al-Sisi.
Accanto a loro, la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l’avvocato che li ha assistiti nella lunga battaglia legale che nel 2023, a distanza di otto anni dalla scomparsa di Giulio, ha portato al processo contro quattro agenti della National Security egiziana. Iniziato nella primavera del 2024, il processo andrà a sentenza entro la fine del 2026. Ingresso gratuito solo su prenotazione sul sito del Collegio Borromeo www.collegioborromeo.it