Attualità
Le opere dell’artista pavese Carlo Mo per le Olimpiadi Milano – Cortina
In occasione della manifestazione diffusa, promossa dal Comune di Milano e da Milano MuseoCity 2026, durante le Olimpiadi Invernali Milano – Cortina, sono esposte otto opere del maestro Carlo Mo, artista presente anche sul territorio lombardo con diverse opere tra le quali ricordiamo “Halley”, Aeroporto Forlanini e “Equilibrio”, Triennale di Milano.
Sei disegni e due sculture a rappresentarlo in questa occasione: Carlo Mo a San Siro Museum “Luogo di Arte Cultura e Sport” (11.02 /15.03 2026).
Sette le opere esibite al San Siro Museum che esplorano le varie discipline sportive con un accento particolare sullo studio del movimento dell’essere umano nello sforzo fisico.
Nei disegni che fanno parte di una serie dedicata allo sport, vengono prese in considerazione cinque discipline: sci, salto in alto, calcio, corsa e ciclismo. In uno di essi (Movimento) è abbozzata la forma della scultura presente in mostra.
Le opere grafiche sono realizzate con tecniche miste: acrilico, gessetto e china su cartoncino. Fulcro della mostra è la scultura “Sciatore”, creata in occasione dei Mondiali di Sci Alpino, Bormio 1985. Realizzata in acciaio inox saldato e lucidato, essa rappresenta il movimento dell’atleta durante la discesa.
L’acciaio è il materiale privilegiato dall’artista per la sua capacità di catturare e riflettere la luce, in modo tale da conferire all’opera una diversa prospettiva da qualsiasi punto la si guardi.
Carlo Mo — Showroom Giorgetti via della Spiga 31: l’opera in esposizione è “Sole” (vedi foto), unica Scultura di Carlo Mo in acciaio dorato, conchiglia che contiene una lancia, sempre in acciaio inox saldato scatolato ma, del suo colore. È inusuale rappresentare il sole con un unico raggio al suo interno che non esce da esso ma lo attraversa. Il suo rapporto con l’arte africana, i molteplici viaggi e lo strettissimo rapporto con la natura, hanno collaborato alla forza di questo racconto: Il sole benefico. Il sole che uccide. Tra i tanti intellettuali che frequentarono la mitica casa del Chiozzo, come la definì Mino Milani, oggi sede della sua Mostra Permanente a Pavia, arrivò anche il poeta Giuseppe Ungaretti che vedendo la scultura esclamò, – Questo è il sole!!! – .