Attualità
Il Piccolo Chiostro San Mauro compie dieci anni e restituisce a Pavia la sua storia nascosta
Un convegno ha riportato al pubblico i risultati di due anni di lavori di scavo nel complesso del Santissimo Salvatore
Nel decimo anniversario della nascita del Piccolo Chiostro San Mauro, Pavia ha vissuto un momento di restituzione prezioso: un convegno molto partecipato che ha riportato al pubblico i risultati di due anni di lavori di scavo nel complesso del Santissimo Salvatore. Un appuntamento che ha trasformato una ricorrenza in un’occasione di conoscenza condivisa, capace di intrecciare ricerca scientifica e vita della comunità. Ad aprire il pomeriggio di sabato 17 gennaio sono stati i saluti dell’architetta Valentina Minosi, soprintendente, e di Roberto Vigo, presidente del Piccolo Chiostro. Proprio Minosi ha sottolineato con forza il valore del percorso intrapreso: un’esperienza virtuosa in cui tutela del patrimonio, ricerca scientifica e responsabilità verso il territorio si tengono insieme. Vigo ha richiamato il senso originario dell’associazione, nata dieci anni fa per prendersi cura della basilica e del quartiere, e oggi capace di farsi ponte tra la città di oggi e le sue stratificazioni più antiche. È emerso chiaramente come la scelta della parrocchia e del Piccolo Chiostro di aprire spazi e tempi alla ricerca abbia reso possibile uno scavo che oggi restituisce a Pavia una parte significativa della propria storia altomedievale. Il cuore dell’incontro è stato affidato alla professoressa Caterina Giostra, che ha presentato i dati preliminari dello scavo nel Piccolo Chiostro, e alla professoressa Cristina Cattaneo, che ha mostrato le potenzialità dello studio dei resti ossei. Dalle strutture emerse dal sottosuolo ai corpi sepolti, la ricerca ha restituito non solo informazioni archeologiche, ma frammenti di vite, aprendo nuove prospettive sulla storia del luogo. Il decennale del Piccolo Chiostro si è così trasformato in un gesto simbolico: dieci anni di cura di uno spazio hanno permesso di far riemergere secoli di memoria, offrendo alla città una rinnovata consapevolezza delle proprie radici.
Laura Rossi