Attualità
La Fabbrica del Dubbio, 250 studenti imparano a raccontare la realtà
Il progetto di educazione ai media ha coinvolto gli alunni degli istituti superiori Cardano, Cairoli e Copernico di Pavia
Di Laura Rossi
Imparare a verificare le fonti, riconoscere le notizie false e sviluppare uno sguardo critico sull’informazione. È questo l’obiettivo de La Fabbrica del Dubbio, il progetto di educazione ai media che ha coinvolto circa 250 studenti degli istituti superiori Cardano, Cairoli e Copernico di Pavia. Mercoledì 28 ottobre, al Broletto, si è svolta la premiazione dei migliori lavori realizzati dai ragazzi: una cinquantina di elaborati tra articoli, reportage, podcast e video dedicati a temi come amore, sport, scuola, social e attualità cittadina. Promosso dalla casa editrice Blonk e da Mitopoietica Aps, in collaborazione con la Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli, giornalisti ed esperti di comunicazione, il progetto ha ricevuto il contributo dell’assessorato alle Pari opportunità del Comune di Pavia. Guidati dal giornalista Luca Rinaldi e dal docente Lele Rozza, gli studenti hanno sperimentato il lavoro giornalistico, passando dal consumo delle notizie alla loro produzione consapevole. L’assessora Alessandra Fuccillo ha ribadito il valore educativo dell’iniziativa, sostenuta dal Comune fin dalla nascita, per offrire ai giovani strumenti utili a orientarsi nel complesso panorama dell’informazione.
I premiati. Nella categoria Articoli e reportage primo posto per Cosa è l’amore oggi? (3ª BC Cardano), secondo per Click e crollo (4ª ASE Cairoli), terzo per Tre sguardi sul futuro (3ª DLS Cardano).
Per i Podcast ha vinto Sotto pressione – Il lato nascosto dello sport (3ª ICL Cardano), seguito da Scuole di carta (3ª CSE Cairoli) e Dark Web (3ª BC Cardano).
Nella categoria Video primo premio a Waterfront Pavia, 17 milioni di problemi (3ª BSE Cairoli), secondo a Non è solo nuoto (4ª ASE Cairoli), terzo a Lo sport e i suoi sacrifici (3ª E Copernico). Menzione speciale per Le voci di ieri nel mondo di oggi (3ª BSE Cairoli).
Al di là dei riconoscimenti, il valore dell’esperienza sta nell’aver restituito al dubbio una funzione positiva: non incertezza, ma stimolo ad approfondire, comprendere e costruire un’opinione autonoma.