Attualità
Venticinque anni de I Solisti di Pavia in venticinque cartoline
Il 31 ottobre al Carmine, per il concerto dell’anniversario, un regalo al pubblico ripercorre la storia dell’ensemble attraverso le sue locandine
C’è chi riconoscerà una serata a cui ha partecipato, chi ritroverà il nome di un interprete amato, chi scoprirà quanto lontano sia arrivata la musica de I Solisti di Pavia. Per il loro venticinquesimo anniversario, I Solisti hanno scelto di condividere con il pubblico una parte del proprio archivio: 25 locandine riprodotte in formato cartolina, accompagnate da una pubblicazione, saranno offerte in omaggio ai partecipanti al concerto del 31 ottobre.
«L’anniversario celebra la vitalità de I Solisti di Pavia – spiega Sonia Selletti (nella foto), presidente dell’ensemble, ente strumentale della Fondazione Monte di Lombardia – e la continuità di un progetto culturale che pone al centro le persone, di ieri, di oggi e di domani, con un’attenzione al repertorio, alla crescita dei giovani talenti e all’apertura a nuovi pubblici».
L’appuntamento è per sabato 31 ottobre, alle 20, nella chiesa di Santa Maria del Carmine, per l’edizione speciale di Bach in città. In programma la Messa in si minore BWV 232 di Johann Sebastian Bach, con oltre sessanta interpreti tra orchestra, coro e solisti vocali. Daniele Giorgi dirigerà I Solisti di Pavia, l’Orchestra Leonore di Pistoia e il Coro Filarmonico Ruggero Maghini di Torino, preparato da Claudio Chiavazza. Le parti vocali saranno affidate ad Anna Veiteberg, Alessandra Visentin, Jorge Navarro Colorado e Mauro Borgioni. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti, senza prenotazione, con apertura dei portoni alle 19.30.
Le cartoline
La prima cartolina riporta all’8 dicembre 2001, nella basilica di San Francesco, al concerto di presentazione de I Solisti con Mstislav Rostropovich sul podio ed Enrico Dindo al violoncello solista. Il grande violoncellista tiene a battesimo l’ensemble, voluto da Andrea Astolfi, all’epoca consigliere di amministrazione della Fondazione Monte di Lombardia, e ne assume la presidenza onoraria. Dopo la scomparsa di Rostropovich, I Solisti lo ricorderanno con Grazie Slava, il concerto del 19 giugno 2007 nell’Aula Magna del Collegio Ghislieri, di cui la raccolta conserva la locandina.
Pochi giorni dopo la presentazione, il 21 dicembre 2001, I Solisti debuttano al Teatro Fraschini con Enrico Dindo direttore e solista. Comincia un percorso che lo vedrà alla loro guida per ventiquattro anni e che farà del teatro pavese la casa dell’ensemble. Le cartoline ne restituiscono alcuni momenti memorabili: Valentina! Un violoncello a fumetti, nel dicembre 2014, con le immagini del personaggio Guido Crepax di e le musiche di Bosso; il concerto del 3 maggio 2021, quando il pubblico torna in teatro dopo le chiusure della pandemia; la serata per i 250 anni del Fraschini, nel 2023, con il baritono Ambrogio Maestri e la violinista Laura Marzadori.
Ci sono poi le collaborazioni, che raccontano la curiosità de I Solisti e la loro capacità di incontrare personalità e linguaggi diversi. Nel 2017 il percussionista Simone Rubino è al loro fianco al Fraschini; con Massimo Quarta, direttore e solista, l’ensemble si esibisce a San Pietroburgo nel 2019. Il rapporto con il violoncellista Ettore Pagano, ospite anche del concerto di San Siro al Fraschini, è ricordato dalla cartolina del concerto natalizio del 14 dicembre 2024 nella chiesa di San Francesco a Terni, dedicato a Čajkovskij.
Da Pavia lo sguardo si allarga ai grandi palcoscenici. La locandina del Teatro alla Scala ricorda una ricorrenza precisa: il 12 novembre 2011, con Enrico Dindo direttore e solista, I Solisti celebrano i propri dieci anni insieme al decennale del Museo Diocesano di Milano, con un programma di Mozart, Haydn e Čajkovskij.
Le altre cartoline seguono i viaggi dell’ensemble: il Conservatorio di Mosca nel 2002, Vilnius, San Pietroburgo, dove I Solisti si esibiscono due volte, il Ravello Festival, la Salle Gaveau di Parigi. E ancora il tour sudamericano del 2015, con le tappe di Santiago, Buenos Aires e Montevideo, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, il Museo del Violino di Cremona, Istanbul e l’Expo di Osaka nel 2025.
Un percorso che resta legato a Pavia, ai suoi luoghi e alle persone. Lo raccontano le locandine di Cortili in Musica, dalla prima edizione del 2016, e di Bach in città. A quest’ultima rassegna appartiene anche la venticinquesima cartolina: quella della Messa in si minore del 31 ottobre, una nuova tappa della storia de I Solisti, oggi affidati alla direzione artistica e musicale di Daniele Giorgi.