Attualità
A Pavia, nel centenario del Nobel Camillo Golgi, Health Innovation Space apre a studenti e cittadini
Presentata nell'Aula Magna dell'Università la quarta edizione del progetto multimediale della Fondazione Mesit
È stato presentato oggi, mercoledì 14 ottobre, nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, Health Innovation Space, il primo meta-museo dell’innovazione sanitaria promosso dalla Fondazione Mesit (Medicina Sociale e Innovazione Tecnologica) e realizzato in collaborazione con il network PreSa (Prevenzione e Salute) e GSNET Italia. Giunto alla quarta edizione, il progetto sceglie quest’anno una nuova destinazione (l’Università) e inaugura la sua tappa pavese in un anno simbolico per l’Ateneo: il 2026 segna infatti il centenario della morte di Camillo Golgi (1843-1926), primo italiano a ricevere il Premio Nobel per la Medicina, nel 1906, e figura legata per tutta la vita all’Università di Pavia, di cui fu studente, docente e rettore. Proprio nel segno di questo centenario, la città che ha dato i natali scientifici al primo Nobel italiano per la Medicina accoglie il primo meta-museo dedicato all’innovazione in sanità.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Mesit insieme all’Università degli Studi di Pavia, al Centro studi e ricerche “Etica e regolazione dell’Innovazione tecnologica e del farmaco”, al Dipartimento di Giurisprudenza e al Collegio Giasone del Maino. Ai lavori sono intervenuti, tra gli altri, Michele Lissia, Sindaco di Pavia, Cristina Campiglio, Prorettrice per gli Affari Giuridici dell’Università degli Studi di Pavia, Stefano Colloca, Direttore del Centro Studi e Ricerche “Etica e Regolazione dell’Innovazione Tecnologica e del Farmaco”, Università degli Studi di Pavia, e Marco Trabucco Aurilio, Presidente della Fondazione Mesit.
MaMà Dots: Dall’America al Quirinale, fino all’Aula Magna di Pavia
I lavori si sono aperti con l’opera “Humanitas” del collettivo MaMà Dots: un bambino attraversato da circuiti e connessioni digitali tende la mano verso una mela, immagine della prevenzione come scelta quotidiana nell’era dei dati e dell’intelligenza artificiale. Dipinta a olio con il linguaggio del “Pop Pointillism Beyond AI” (migliaia di punti tracciati a mano, uno per uno, che da lontano ricompongono la figura umana) l’opera porta nel progetto Health Innovation Space la firma di un collettivo che in pochi anni ha fatto il giro del mondo: dal debutto americano alla Melissa Morgan Fine Art in California alle fiere di Miami e Palm Beach, dal ponte di Nave Amerigo Vespucci al termine del Tour mondiale fino all’Atlante dell’Arte Contemporanea Giunti, presentato alla Biennale di Venezia e al MoMA di New York. L’8 giugno 2026 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale “MaMà’s President”, ritratto commissionato dalla Marina Militare per il 150° anniversario del Corpo di Commissariato Militare Marittimo e acquisito al patrimonio del Quirinale. Dopo le sale istituzionali e i grandi palcoscenici internazionali, quella stessa arte entra ora in un’aula universitaria, a disposizione gratuita di studenti e cittadini: il gesto antico della mano che sceglie torna lì dove l’innovazione nasce, tra i più giovani.
Le novità del 2026
Per la nuova edizione di Health Innovation Space, l’Aula Magna e gli spazi dell’Università ospitano un percorso di esperienze interattive, pensate per far “vivere” l’innovazione sanitaria anziché soltanto raccontarla: postazioni olografiche (la Holo Experience) che, grazie a una tecnologia di visualizzazione 3D stereoscopica (display 4K ed eye-tracking), mostrano modelli anatomici tridimensionali con pieno senso della profondità, senza visori né occhiali 3D: tramite una penna elettronica (Stylus) è possibile ruotare, spostare e sezionare i modelli, manipolandoli direttamente con la mano; e inoltre visori per l’accesso diretto al metaverso e la visita del museo virtuale in modalità immersiva.
Il percorso: da Napoli a Pavia
Health Innovation Space ha mosso i primi passi nel 2023 a Napoli, nella Sala delle locomotive a vapore del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, con sculture in stampa 3D ad alta risoluzione e un accesso in realtà virtuale al meta-museo nel metaverso. Nel 2024 ha raggiunto la Curia Iulia del Parco Archeologico del Colosseo, arricchendosi di cubi espositivi con proiettori olografici; nel 2025, a Spazio Field (Palazzo Brancaccio, Roma), ha debuttato Healthy, l’assistente virtuale con intelligenza artificiale che risponde in tempo reale alle domande dei visitatori su salute e benessere. Edizione dopo edizione il progetto ha raccolto un’ampia risonanza mediatica e migliaia di visitatori tra cittadini, studenti e operatori.
Cuore del progetto è il museo virtuale, visitabile in modalità avatar come un vero e proprio museo su due piani, articolato in tre padiglioni tematici: la storia della ricerca oncologica (oltre tremila anni di scoperte, dall’antico Egitto alla terapia genica), la prevenzione e gli stili di vita (dalle vaccinazioni alle patologie croniche come l’obesità) e le malattie autoimmuni e rare, che in Italia riguardano circa due milioni di persone. Health Innovation Space accompagna ogni anno Health Innovation Show, il congresso scientifico della Fondazione Mesit (la cui quarta edizione si è tenuta a Roma il 5 e 6 ottobre) di cui rappresenta la controparte multimediale, divulgativa e permanente. L’inaugurazione di Pavia è infatti il primo atto di un’iniziativa pensata per andare oltre le mura dell’ateneo: nelle settimane successive sarà diffuso un link pubblico che aprirà il museo virtuale a chiunque, in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo, per rilanciare un obiettivo semplice quanto ambizioso: portare l’innovazione sanitaria nel quotidiano, abbattendo le barriere di distanza, di costo e di accesso che ancora separano molti dalla conoscenza della propria salute.