Papa Leone XIV al Policlinico Gemelli di Roma: oggi, martedì 13 ottobre, sarà operato

di Alessandro Repossi

L'intervento per il nodulo al polmone

Questo pomeriggio, martedì 13 ottobre, Papa Leone XIV sarà operato al Policlinico Gemelli per il nodulo al polmone dall’équipe medica di chirurgia toracica guidata dal professor Stefano Margaritora. Lo ha reso noto il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, aggiungendo che ulteriori informazioni saranno fornite nella serata di oggi. In tarda mattinata il Santo Padre è uscito in auto dall’Arco del Perugino, in Vaticano, per raggiungere il nosocomio romano, dove è in programma l’intervento chirurgico di asportazione di un nodulo al polmone, scoperto grazie a controlli di routine, ben localizzato e allo stadio iniziale. Al suo arrivo al Policlinico Gemelli, Leone XIV è stato accolto dall’abbraccio della folla che già da diverso tempo lo stava aspettando. Sceso dalla macchina, il Papa ha salutato con il sorriso le persone presenti e poi si è diretto verso l’ingresso, dal quale salirà al decimo piano del nosocomio romano, lo stesso utilizzato di consueto dai Pontefici, ma in un’ala diversa rispetto a quella in cui è stato ospitato Papa Francesco durante i suoi ricoveri, attualmente interessata da alcuni lavori di ristrutturazione. Accanto al Pontefice, il suo medico personale, Luigi Carbone.

“L’annuncio della malattia del Papa è stato un fulmine a ciel sereno anche per i suoi stretti collaboratori. Nessuno se lo aspettava, però queste sono le sorprese di Dio”, ha dichiarato questa mattina il segretario di Stato, card. Pietro Parolin, a margine di un convegno su Papa Luciani alla Pontificia università gregoriana. “Siamo rimasti tutti colpiti dalla serenità con cui ha dato l’annuncio”, ha proseguito il porporato: “Siamo all’inizio di questa difficoltà e speriamo si possa togliere al più presto e il problema si possa risolvere al più presto. Siamo fiduciosi di questo, però lo accompagniamo con la preghiera”. Parolin ha inoltre rivelato di aver visto Leone XIV ieri pomeriggio: “Rilevo quello che è apparso domenica, anche ieri ha parlato con molta serenità. È un grande esempio in questo senso”. “Sono preoccupato perché non mi aspettavo una cosa del genere”, ha osservato Parolin: “però è una cosa di cui grazie a Dio ci si è accorti subito e normalmente quando sono prese in tempo riesci a risolvere”. A mandare un messaggio di vicinanza al Santo Padre sono stati, sempre questa mattina, anche i partecipanti all’incontro “A dieci anni da Amoris laetitia: annunciare il Vangelo con le famiglie oggi”, a cui partecipano fino a domani i capi delle Chiese orientali e i presidenti delle Conferenze episcopali. “La accompagniamo con la preghiera con l’augurio di una pronta ripresa, affidando al Signore Lei e quanti si prenderanno cura di Lei”, si legge nel messaggio: “Le siamo grati per aver voluto questo incontro e per averci incoraggiati a metterci in ascolto delle famiglie e dei cammini delle nostre Chiese. Nel proseguire i lavori, La sentiamo vicino e portiamo con noi la Sua sollecitudine per le famiglie di tutto il mondo”.

(M.N. – Agensir)

(Foto Agensir)