Attualità
Premio Ghislieri 2026, riconoscimenti allo storico Guido Crainz e alla giornalista Alice Gioia
La cerimonia si è svolta giovedì 8 ottobre nel Collegio di Pavia
Di Laura Rossi
“Storia in divenire” è il titolo della quindicesima edizione del Premio Ghislieri, che si è svolta giovedì 8 ottobre nell’Aula Magna del Collegio pavese. Due i protagonisti della cerimonia: lo storico Guido Crainz, insignito del Premio alla carriera, e la giornalista Alice Gioia, ex alunna del Collegio, alla quale è stato conferito il Premio Ghislieri 2026. Al centro dell’incontro il rapporto tra passato e presente e la responsabilità di chi, attraverso la ricerca storica o il giornalismo, contribuisce alla comprensione dei fatti. Guido Crainz ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Gli ottant’anni della Repubblica nel racconto delle canzoni”, ripercorrendo la storia italiana attraverso la musica, considerata una testimonianza preziosa delle trasformazioni sociali e culturali del Paese. Alice Gioia ha invece proposto una riflessione dal titolo “Punti di vista. Le microstorie che fanno la Storia”, sottolineando l’importanza delle vicende individuali per comprendere i grandi avvenimenti e il ruolo del giornalismo nel dare voce a chi spesso non trova spazio nella narrazione pubblica. Cresciuta a Cava Manara, laureata in Filosofia e già alunna del Ghislieri, Gioia ha iniziato la carriera in Rai, nella redazione di “Un giorno da pecora”, per poi approdare nel 2013 alla BBC. Ha raccontato alcuni dei principali eventi internazionali degli ultimi tredici anni, dalla Brexit alla pandemia, dalle crisi europee ai fenomeni migratori. Nel ringraziamento conclusivo, visibilmente commossa, ha ricordato quanto la formazione ricevuta al Ghislieri sia stata determinante per il suo percorso professionale.
(Nella foto, da sinistra, il rettore Alessandro Maranesi, Guido Crainz e Alice Gioia)