Cantiere per il nuovo campo Sinti di Pavia, intervengono i Carabinieri

di Alessandro Repossi

Nell'area sono stati rinvenuti reperti di interesse storico

Di Riccardo Azzolini

Nel pomeriggio di oggi, sabato 26 settembre, una pattuglia dei Carabinieri è interventuta in via Aschieri, nel cantiere dove gli operai sono al lavoro per la creazione del nuovo campo Sinti di Pavia, che dovrà ospitare 38 persone per 24 mesi, da inizio 2027.

La pattuglia è stata allertata da un gruppo di cittadini che, vedendo gli operai al lavoro nonostante il cantiere sia interessato dall’intervento della Soprintendenza per il ritrovamento di resti di quella che potrebbe essere una necrolopoli di origine romana, ha pensato che queste lavorazioni potessero essere in contrasto con il lavoro degli archeologi. E soprattutto che il cantiere fosse sospeso in attesa dell’esito dei ritrovamenti che si stanno facendo in questi giorni.

All’arrivo degli uomini dell’Arma gli operai hanno subito interrotto le lavorazioni, dicendo che erano stati inviati dalla loro azienda affinchè il cantiere non subisse ritardi, e che comunque il loro lavoro si stava svolgendo in una zona vicina e non interna al sito archeologico.

Contestualmente è intervenuta una pattuglia della Polizia Locale che ha informato i presenti di non essere a conoscenza di alcun fermo del cantiere, nonostante l’intervento della Soprintendenza. Che, interpellata sul tema, ci ha informato che il cantiere non è sospeso, in quanto le lavorazioni degli operai che stanno eseguendo il movimento terra e quello degli archeologi non sono in conflitto.

Ad inizio della prossima settimana saranno comunque svolti accertamenti sulla vicenda. Nel contempo sembra siano venuti alla luce nuovi reperti storici dal sito, le cui ricerche continueranno nei prossimi giorni