Pavia celebra i suoi Grandi Maestri: Golgi, Volta e Foscolo al centro di un progetto pluriennale

di Simona Rapparelli

Di Laura Rossi

Tre figure che appartengono alla storia dell’Università di Pavia, ma la cui eredità continua a parlare
al presente. Camillo Golgi, Alessandro Volta e Ugo Foscolo sono al centro de “I Grandi Maestri
dell’Università di Pavia”, il progetto pluriennale promosso dal Prorettorato alla Valorizzazione
delle Conoscenze insieme all’Area Beni Culturali – Sistema Museale di Ateneo. L’iniziativa non
vuole limitarsi alla commemorazione degli anniversari, ma utilizzare le tre personalità come punto
di partenza per avvicinare il pubblico al patrimonio scientifico e culturale dell’Ateneo. Musei,
biblioteche, collezioni, archivi, strumenti scientifici, manoscritti e documenti saranno così messi in
relazione con la ricerca contemporanea e, soprattutto, aperti alla città attraverso un articolato
programma di iniziative. Il rettore Alessandro Reali ha sottolineato come il progetto mostri anche
“la fortuna di essere a Pavia”: la presenza nella storia dell’Ateneo di tre maestri universalmente
conosciuti rappresenta una conferma del ruolo avuto dall’Università pavese nella produzione e
nella trasmissione del sapere. Golgi, Volta e Foscolo richiamano inoltre le tre grandi aree della vita
accademica – scienze della vita, scienza e tecnologia e discipline umanistiche – e incarnano,
secondo il rettore, alcuni dei principi che caratterizzano l’Ateneo: “conoscenza d’eccellenza,
libertà, pensiero critico e rigore del metodo”. A rendere particolarmente significativo il progetto è
anche la concentrazione degli anniversari tra il 2026 e il 2028. Il 2026 è dedicato a Camillo Golgi, a
cento anni dalla morte e a centoventi dal Premio Nobel per la Medicina. Parallelamente prende
avvio il Bicentenario di Alessandro Volta, che proseguirà nel 2027, mentre nel biennio 2027-2028
sarà ricordato Ugo Foscolo e il suo intenso rapporto con Pavia. Mostre, installazioni, documentari,
attività per le scuole, conferenze e iniziative diffuse accompagneranno il programma. Il sindaco
Michele Lissia ha evidenziato il legame tra Ateneo e territorio: Pavia si propone sempre più come
“luogo di studio, ma anche di crescita umana e civile”. Essere una città scelta e ambita da studenti
e studiosi, ha osservato, costituisce una ricchezza che produce effetti sull’intera comunità.
Federica Villa ha infine richiamato la dimensione corale dell’iniziativa, capace di mettere in
relazione numerosi dipartimenti universitari e realtà esterne, tra cui San Matteo, Mondino e
Maugeri. L’obiettivo è coinvolgere progressivamente tutta Pavia attraverso convegni, mostre
diffuse e appuntamenti aperti al pubblico, affiancati da momenti di approfondimento accademico.
Un modo per riportare i tre Maestri nei luoghi della città e mostrare quanto la loro eredità
continui a interrogare la ricerca di oggi.

(Da sinistra nella foto: Maria Cristina Barbieri, Michele Lissia, Alessandro Reali, Federica Villa, Marco Malagodi)