Pavia Città 30, parte il questionario: ai cittadini la parola su strade, sicurezza e vivibilità

di Simona Rapparelli

Entra in una nuova fase il percorso verso “Pavia Città 30”. Da oggi, mercoledì 16 settembre, i cittadini possono partecipare a un questionario online attraverso il quale segnalare le strade considerate più problematiche e indicare quali interventi ritengono prioritari per migliorare sicurezza, mobilità e qualità degli spazi urbani. Contemporaneamente prende il via la nuova campagna di comunicazione dedicata al progetto.

Le novità sono state presentate dalla vicesindaca Alice Moggi insieme ad Andrea Colombo, esperto di mobilità sostenibile e già project manager di Bologna Città 30, che sta collaborando con il Comune in particolare sul percorso di ascolto della cittadinanza.

“È importante aiutare i cittadini a comprendere meglio di che cosa stiamo parlando quando parliamo di Città 30 – ha sottolineato Moggi –. Non stiamo parlando soltanto di un limite di velocità, ma dell’opportunità di vivere la nostra città in un modo differente”. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è accompagnare il progetto con un percorso di informazione e partecipazione, affrontando temi come la sicurezza, la riduzione del traffico e dell’inquinamento, gli spostamenti in bicicletta e una maggiore disponibilità di spazio per le persone.

La nuova campagna, realizzata con il contributo dell’illustratrice pavese Alice Callegari, sarà accompagnata dalla distribuzione di cartoline e altro materiale informativo. Attraverso un QR code sarà inoltre possibile raggiungere la nuova pagina del sito del Comune dedicata a Pavia Città 30, dove saranno raccolte informazioni sul progetto, risposte alle domande più frequenti e la mappa delle strade interessate, i cui aspetti tecnici saranno presentati il prossimo 22 settembre.

Dieci domande per raccontare come si vive la città

Al centro di questa nuova fase c’è soprattutto il questionario, anonimo e compilabile online. Una decina di domande attraverso le quali, ha spiegato Colombo, si punta da una parte a conoscere la percezione attuale dei cittadini e dall’altra a raccogliere proposte concrete.

La prima parte chiede infatti ai pavesi di indicare le strade che abitano o frequentano maggiormente – per lavoro, scuola o tempo libero – nelle quali avvertono problemi legati al traffico, alla velocità di auto e moto, allo smog, al rumore o, più in generale, alla scarsa vivibilità dello spazio pubblico.

La seconda parte guarda invece alle possibili soluzioni. I cittadini potranno indicare quali interventi considerano prioritari: dai marciapiedi più ampi alle piste ciclabili, dagli attraversamenti pedonali protetti ai sistemi per rallentare i veicoli. Ma il questionario va oltre la sicurezza stradale e chiede di esprimersi anche sulla qualità dello spazio urbano, con la possibilità di indicare esigenze come più verde e alberi, fontane o una migliore illuminazione pubblica.

“Vogliamo offrire all’amministrazione comunale un patrimonio di informazioni, conoscenze e anche desideri delle persone”, ha spiegato Colombo, ricordando come il questionario rappresenti un ulteriore tassello del percorso partecipativo già avviato in primavera con quattro incontri pubblici nei quartieri e con un confronto dedicato agli stakeholder.

L’obiettivo è dunque raccogliere indicazioni direttamente da chi vive quotidianamente Pavia prima dell’attuazione complessiva del progetto. Per l’amministrazione, ha ribadito Moggi, Città 30 “non può essere un provvedimento soltanto calato dall’alto”, ma deve essere accompagnato dal coinvolgimento della cittadinanza e dalla comprensione delle trasformazioni previste.