Solennità di Sant’Agostino, Mons. Sanguineti: “La fede è un dono da custodire”

di Alessandro Repossi

Il Vescovo Corrado ha presieduto la celebrazione la mattina di venerdì 28 agosto nella basilica di San Pietro in Ciel d'Oro a Pavia

Di Laura Rossi

Pavia celebra oggi, venerdì 28 agosto, la Solennità di Sant’Agostino. La giornata conclusiva delle celebrazioni nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro è dedicata in modo particolare alla preghiera per la pace. Questa mattina la celebrazione eucaristica è stata presieduta dal Vescovo di Pavia, monsignor Corrado Sanguineti, che nell’omelia ha rivolto lo sguardo soprattutto ai conflitti in corso: “Vogliamo far salire a Dio un’accorata supplica per la pace nel mondo, in particolare nella Terra Santa e nel Medio Oriente”. Nel pomeriggio è atteso il Patriarca di Gerusalemme dei Latini, il Cardinale Pierbattista Pizzaballa. Al centro della riflessione di Mons. Sanguineti la figura di Agostino, “grande testimone e maestro di fede”, e il suo tormentato cammino di ricerca fino alla conversione e al battesimo. “Davvero non c’è una realtà più preziosa della fede”, ha sottolineato il Vescovo: una fede che “è un dono da custodire” e da alimentare nella vita della comunità cristiana.
Da qui l’invito, rivolto in particolare alla città di Pavia, a mettersi “alla scuola di Sant’Agostino” e ad affrontare la “buona battaglia” per “restare fedeli a Cristo e per essere i suoi testimoni nel nostro tempo”.

(Nella foto di Laura Rossi, il Vescovo Corrado Sanguineti presiede la celebrazione a San Pietro in Ciel d’Oro)

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