Attualità
“Abitare il futuro”: casa e inclusione al centro del convegno di Caritas Pavia
L'incontro si è svolto al Collegio Cairoli
Di Laura Rossi
Il tema dell’abitare, le nuove fragilità sociali e le opportunità offerte dalle tecnologie sono stati al centro del convegno “Abitare il futuro. Casa, relazioni, nuove tecnologie per una comunità che accoglie”, promosso oggi, venerdì 19 giugno, dalla Caritas Diocesana al Collegio Cairoli di Pavia. Ad aprire i lavori è stato il Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti, che ha richiamato il valore della corresponsabilità nella costruzione di una città orientata al bene comune e capace di non lasciare indietro nessuno. Sul tema sono intervenuti anche il prefetto, che ha sottolineato il legame tra inclusione e sicurezza, l’assessore regionale Alessandro Cantoni e l’assessore comunale Francesco Brendolise, che ha evidenziato la necessità di affrontare il problema abitativo attraverso dati, programmazione e collaborazione tra istituzioni e terzo settore. La prima parte della mattinata ha offerto una fotografia della situazione pavese. Nonostante il calo delle nascite, la città continua a crescere grazie alla presenza di studenti e lavoratori, con una conseguente pressione sul mercato degli alloggi. Per questo il Comune prevede quote di edilizia convenzionata nei principali progetti di rigenerazione urbana. Spazio anche all’intelligenza artificiale con l’intervento del professor Daniele Pala dell’Università di Bergamo, che ha illustrato come questi strumenti possano supportare il sociale nell’individuazione dei bisogni, nell’orientamento ai servizi e nella formazione, senza però sostituire il valore della relazione umana. A seguire le testimonianze di Carlo Grignani, volontario del Centro d’Ascolto di Belgioioso, e di Danilo Diani, impegnato nel progetto dell’orto all’interno della casa circondariale. La mattinata si è conclusa con la presentazione del Bilancio Sociale 2025 della Caritas Diocesana. Tra i dati più significativi emergono i 1.155 accessi al Centro d’Ascolto, oltre 103 mila euro erogati in aiuti economici, 65 volontari attivi nei servizi e 1.310 studenti coinvolti nelle attività educative. Tra le prospettive future figurano la ristrutturazione del dormitorio, il consolidamento del nuovo Centro d’Ascolto e l’ampliamento della rete parrocchiale, per rafforzare ulteriormente la capacità di risposta alle fragilità del territorio.
SUL PROFILO INSTAGRAM DE “IL TICINO” POTETE VEDERE LA TESTIMONIANZA DI CARLO GRIGNANI