Attualità
Firmato il “Protocollo di intesa” tra Anci Lombardia e Federazione Lombarda delle BCC
L'accordo siglato all'assemblea di bilancio svoltasi a Certosa (Pavia)
E’ stato firmato questa mattina, sabato 13 giugno, il “Protocollo di intesa” tra Anci Lombardia e la Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo. L’intesa è stata sottoscritta dal presidente della Federazione Lombarda BCC, Alessandro Azzi, e dal presidente di Anci Lombardia, Mauro Guerra, in occasione dell’assemblea di bilancio della Federazione Lombarda delle BCC (nella foto) svoltasi a Certosa (Pavia). L’obiettivo è “valorizzare e incentivare la presenza e l’innovazione dei servizi bancari offerti dalle BCC nei territori – sottolinea una nota – e di svilupparne la capacità di servizio nei confronti delle Amministrazioni Comunali e dei loro consorzi in tutte le aree regionali, sia centrali che periferiche”.
“L’alleanza e la sinergia con Anci Lombardia, suggellata con la firma di questa mattina – ha sottolineato Azzi -, valorizzerà e potenzierà la capacità di servizio delle BCC verso le Amministrazioni Comunali. Favorirà inoltre la nascita di forme di collaborazione e coprogettazione non unicamente bancarie, sul fronte ad esempio dell’educazione finanziaria, con l’obiettivo di sviluppare un dialogo che parta dai bisogni dei territori e delle persone”.
Per Guerra “l’intesa siglata oggi vuole rappresentare un contributo per sostenere i territori, assicurando il presidio dei servizi e innescando occasioni di sviluppo per le comunità di grandi e piccoli Comuni”.
A margine dell’assemblea, Azzi ha commentato le ultime notizie sul cosiddetto “risiko bancario”: “Assistiamo a questa rincorsa verso il gigantismo bancario come qualcosa che non ci riguarda; non vorrei dire che ci lascia perplessi, però non ci coinvolge ha detto il presidente della Federazione Lombarda BCC -. Riteniamo naturalmente che siano utili i grandi gruppi bancari italiani, ma la nostra strada è differente. Paradossalmente quanto più il numero delle banche tradizionali si riduce e tanto più queste diventano grandi, tanto più c’è spazio per noi: il rischio della creazione dei grandi gruppi bancari è, infatti, quello di allontanarsi dalla clientela”. “Mi sembra di poter dire che c’è spazio per tutti – ha aggiunto Azzi -. Noi proseguiamo nel nostro percorso improntato sulla relazione e la conoscenza del cliente; gli altri fanno percorsi differenti. Forse nel dibattito in corso in questi giorni, vengono trascurati proprio i clienti; si parla degli azionisti, delle sorti, magnifiche e progressive, dei grandi gruppi, ma raramente si legge della vicinanza e dei vantaggi per i clienti”.