Attualità
Domus LabOra, presentato il progetto della Fondazione Laboratorio di Nazareth di Pavia
Una risposta concreta al bisogno abitativo e all'inclusione sociale
Di Laura Rossi
Una risposta concreta al bisogno abitativo e all’inclusione sociale. È stato presentato giovedì 11 giugno, nella sede di via Folla di Sopra 15, il progetto Domus LabOra, promosso dalla Fondazione Laboratorio di Nazareth ETS. Un’iniziativa che punta a coniugare accoglienza, formazione e accompagnamento al lavoro, offrendo nuove opportunità a persone che attraversano situazioni di fragilità. L’incontro ha registrato una significativa partecipazione di cittadini, volontari, rappresentanti delle istituzioni e del mondo ecclesiale, a conferma dell’interesse suscitato da un progetto destinato a rafforzare la rete sociale del territorio pavese. Ad aprire gli interventi è stato Mons. Daniele Baldi, Vicario generale della Diocesi di Pavia, che ha sottolineato il valore dell’operazione per la città, evidenziando come Domus LabOra rappresenti un segnale concreto di attenzione verso chi vive condizioni di difficoltà e abbia bisogno di un sostegno per ripartire. Don Franco Tassone ha richiamato la crescente urgenza del tema abitativo. “La richiesta di alloggi è una necessità quotidiana”, ha ricordato, spiegando come sempre più persone si trovino ad affrontare situazioni di precarietà che richiedono risposte immediate e percorsi di accompagnamento strutturati. Il presidente della Fondazione Laboratorio di Nazareth, Andrea Albergati, ha invece evidenziato la particolare collocazione dell’intervento. L’area di via Folla di Sopra ospita infatti già realtà importanti per la città, come la Mensa del Fratello e la Casa del Giovane, configurandosi come un punto di riferimento per l’accoglienza e il sostegno alle persone più fragili. A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stato l’assessore ai Servizi sociali Francesco Brendolise, che ha ricordato come l’housing rappresenti un tassello fondamentale della filiera del reinserimento. Disporre di una casa, ha sottolineato, significa creare le condizioni necessarie per avviare percorsi di autonomia personale, lavorativa e sociale. Domus LabOra si inserisce così in una visione più ampia che vede lavoro, abitazione e accompagnamento educativo come elementi strettamente connessi. Un progetto che guarda al futuro e che punta a trasformare un bisogno in un’opportunità di rinascita per molte persone del territorio.
SUL PROFILO INSTAGRAM DE “IL TICINO” POTETE VEDERE UN PASSAGGIO DELL’INTERVENTO DI MONS. DANIELE BALDI, VICARIO GENERALE DELLA DIOCESI DI PAVIA