Attualità
Pensionati: diritti, salute e dignità al centro dell’impegno della Fnp Cisl Pavia/Lodi
Nadia Zambellini e Carlo Meazzi raccontano il lavoro quotidiano per sostenere una popolazione sempre più ampia e fragile
C’è una parola che Nadia Zambellini ripete più volte, quasi a voler rimettere ordine in una narrazione spesso superficiale sui pensionati. “Sono i lavoratori di ieri – chiarisce la segretaria generale della FNP Cisl Pavia/Lodi -, persone che hanno costruito questo Paese e che continuano a dare tanto, nelle famiglie, nel volontariato, nella società”. Un universo tutt’altro che omogeneo, fatto di differenze profonde per età, esperienze e condizioni di vita. “Parliamo di una fascia che copre anche più di vent’anni: dai pensionati appena usciti dal lavoro, ancora pienamente attivi e con competenze aggiornate, fino a chi affronta fragilità e bisogni crescenti”.
È da questa complessità che prende forma l’azione della Federazione dei pensionati della Cisl, che nel territorio di Pavia e Lodi conta circa 20mila iscritti e una rete capillare di sedi e volontari. “Il nostro primo obiettivo è rappresentare e difendere – prosegue Zambellini – a partire dal reddito. Le pensioni basse sono la maggioranza e vanno tutelate, adeguate, sostenute”. Ma il tema economico si intreccia con una questione più ampia: il riconoscimento sociale: “I pensionati devono essere considerati nelle politiche pubbliche, a partire dall’invecchiamento attivo. Viviamo più a lungo, ed è un progresso, ma serve creare le condizioni perché questa longevità sia vissuta in salute e dignità”. Il nodo della sanità è centrale. «Dopo il Covid – osserva Zambellini – le criticità del sistema sono emerse con forza: oggi ottenere visite e cure è spesso un percorso a ostacoli”. Da qui la scelta di attivare sportelli salute, aperti a tutti i cittadini, per orientare tra diritti, esenzioni e richieste spesso complesse: “Non solo assistenza, ma anche tutela: stiamo contestando molte richieste di restituzione ticket che non sempre risultano fondate”. Sul fronte degli sportelli welfare aperti dalla Fnp Cisl Pavia/Lodi, va sottolineato anche il grande impegno di Claudio Lunghi.
Accanto alla sanità, c’è il tema della solitudine. “È un rischio concreto – sottolinea Zambellini – legato all’uscita dal lavoro, ai cambiamenti familiari, alle perdite affettive”. I centri anziani di Pavia diventano così luoghi fondamentali di socialità, ma serve continuità: “Occorre una struttura stabile di iniziative e spazi, non interventi occasionali”. Quando la fragilità aumenta, emergono problemi strutturali: assistenza domiciliare insufficiente, costi elevati per le badanti, rette delle Rsa spesso insostenibili. “Serve una programmazione seria – avverte Zambellini – perché la non autosufficienza non può diventare una condanna all’abbandono”.
I servizi dedicati agli anziani
Su questo punto si innesta il ragionamento di Carlo Meazzi, segretario Fnp Cisl Pavia-Lodi: “Oggi ci occupiamo dei bisogni primari, soprattutto la salute, ma stiamo allargando lo sguardo”. I numeri parlano chiaro: pensioni medie tra i 1200 e i 1300 euro, a fronte di rette per le Rsa che superano i 2300. “È evidente la difficoltà – sottolinea Meazzi -. E va considerato che gli anziani sono sempre più soli, con figli lontani e reti familiari più fragili”. Da qui nascono nuove proposte: dispositivi di localizzazione per anziani soli (i “Tag”), servizi di accompagnamento, ma anche consulenze pratiche: “Aiutiamo a orientarsi tra tariffe energetiche, a difendersi dalle truffe telefoniche, a non sentirsi soli anche quando si commette un errore”, spiega Meazzi. Un supporto che è anche psicologico, oltre che materiale.
Il cuore dell’attività resta però la presenza sul territorio. “Abbiamo una ventina di sedi e circa 80 volontari – ricorda Zambellini – pensionati che aiutano altri pensionati”. Dalla lettura della pensione al rapporto con l’Inps, dai servizi fiscali all’accesso ai bonus, fino all’assistenza su casa e welfare. “Nessun diritto è automatico: va conosciuto e richiesto”. E poi c’è l’ascolto, che diventa metodo e identità. “Diciamo sempre: venite da noi. Forse non risolveremo tutto, ma ascolteremo sempre e cercheremo la strada migliore”. Un lavoro silenzioso ma capillare, che punta anche a crescere. “Più siamo – conclude Zambellini – più possiamo incidere e migliorare le condizioni di vita dei pensionati. E, in fondo, anche la qualità della nostra società”.
(Nella foto Carlo Meazzi e Nadia Zambellini)