Attualità
PaviArt 2026 supera le 6mila presenze e rilancia il ruolo di Pavia nell’arte contemporanea
La tredicesima edizione conferma qualità e crescita tra grandi maestri e nuove proposte
Di Laura Rossi
Si è conclusa con risultati molto positivi la tredicesima edizione di PaviArt, la Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea che dal 10 al 12 aprile ha animato il Palazzo delle Esposizioni di Pavia. Oltre 6mila le presenze registrate, un dato che conferma la crescita della manifestazione e il suo consolidamento nel panorama artistico nazionale. In fiera oltre 70 gallerie italiane e internazionali, un’offerta capace di tenere insieme i grandi maestri del Novecento e le ricerche più contemporanee. Tra le opere esposte, lavori di Giorgio de Chirico, Lucio Fontana e Mario Schifano, accanto a nuove proposte emergenti, in un dialogo che ha reso evidente la qualità complessiva dell’edizione. Un livello che è stato riconosciuto anche dagli operatori, con diverse gallerie che hanno segnalato contatti concreti e risultati di vendita. Tra gli elementi più apprezzati, il nuovo padiglione dedicato alla scultura e l’Area Talk, spazio di approfondimento che ha ospitato incontri con fondazioni, archivi e istituzioni. A tracciare un bilancio è Tommaso Feninno di Dea Servizi: “Forse una delle manifestazioni più belle che abbiamo fatto in tanti anni. Quest’anno si è vista una qualità superiore: le gallerie erano più importanti e hanno portato opere di livello, contribuendo a far crescere il valore complessivo della fiera”. Un aspetto distintivo è stato anche l’allestimento. “La disposizione degli stand e il percorso espositivo hanno funzionato molto bene, rendendo la visita più ordinata e facilitando anche il rapporto tra pubblico e opere. Il Palazzo delle Esposizioni è diventato quasi un salotto”, osserva Feninno, sottolineando come questa impostazione abbia favorito anche le vendite. Positivo il riscontro sull’Area Talk, con incontri di rilievo come quello con l’Archivio Luce. Resta però una sfida aperta. Lo sguardo è già rivolto al futuro: “Per la prossima edizione lavoreremo per alzare ancora il livello delle gallerie e rendere il programma culturale ancora più coinvolgente per la città”. PaviArt chiude così un’edizione che rafforza il suo ruolo di piattaforma tra mercato e ricerca, contribuendo a rendere Pavia sempre più centrale nel circuito dell’arte contemporanea italiana.