Tina Anselmi: un incontro per ricordare la prima donna ministro d’Italia

di Alessandro Repossi

Mercoledì 18 marzo, alle 18, nell'Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri di Pavia

Di Laura Rossi

Cattolica, partigiana, politica di razza: la figura di Tina Anselmi (nella foto) è al centro di un incontro in programma mercoledì 18 marzo, alle 18, nell’Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri di Pavia. È il terzo appuntamento del ciclo “Una Repubblica al femminile. Ottant’anni dopo: donne antifasciste costituenti e riformatrici”, promosso dal Collegio Ghislieri con l’Istituto pavese per la storia della resistenza e dell’età contemporanea e lo Iuss – Scuola Universitaria Superiore Pavia. Alba Lazzaretto, già professoressa di Storia contemporanea all’Università di Padova, presenterà il suo libro “Tina Anselmi. La donna delle riforme sociali” (Prometheus). Con lei dialogheranno Elisa Signori e Marina Tesoro. Prima donna nella storia italiana a ricoprire la carica di ministro, Tina Anselmi ha lasciato un segno profondo: dalla legge sulla parità salariale tra uomini e donne alla riforma del Servizio Sanitario Nazionale. Vicina ad Aldo Moro ma difficilmente inquadrabile nelle correnti della Democrazia Cristiana, visse la politica come servizio. Non abbandonò il partito nemmeno dopo la sconfitta elettorale del 1992, vissuta da molti come una perdita per la democrazia. “Per cambiare il mondo bisogna esserci”, ripeteva. Un motto che riassume la sua intera esistenza: dalla scelta partigiana fino alle ultime battaglie in difesa della Costituzione. L’ingresso è libero.