Attualità
Addio a Valentino Garavani, il gigante della moda nato a Voghera (Pavia)
Aveva 93 anni: il funerale si terrà venerdì 23 gennaio a Roma. Il sindaco Paola Garlaschelli: "Voghera perde uno dei suoi figli più illustri"
È morto oggi, lunedì 19 gennaio, all’età di 93 anni, lo stilista Valentino Garavani, gigante della moda. Nato a Voghera (Pavia) nel 1932, ha mosso i suoi primi passi nel mondo della moda a Parigi. Tornato in Italia, ha inaugurato a Roma nel 1958 il suo laboratorio di sartoria. Voghera (Pavia), sua città natale, gli ha intitolato il Teatro. “Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari”, annuncia in una nota la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. La camera ardente sarà allestita presso PM23, in Piazza Mignanelli 23 a Roma, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle 11 alle 18. Il funerale si terrà venerdì 23 gennaio, alle 11, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica 8 a Roma.
Le dichiarazioni di Paola Garlaschelli, sindaco di Voghera (Pavia)
“Con la scomparsa di Valentino Garavani, Voghera perde uno dei suoi figli più illustri, il mondo perde un protagonista assoluto della cultura contemporanea, del gusto, della bellezza intesa come valore universale”. Lo ha dichiarato questa sera, lundì 19 gennaio, Paola Garlaschelli, sindaco di Voghera (Pavia), dopo aver appreso la notizia della morte del grande stilista, nato nella città oltrepadana 93 anni fa. “Valentino non è stato soltanto uno stilista – sottolinea Paola Garlaschelli -. È stato un creatore di visioni, un interprete del suo tempo, un uomo capace di trasformare l’eleganza in linguaggio culturale, attraversando decenni, mode e generazioni senza mai perdere identità, misura e profondità. La sua fama ha superato i confini della moda per entrare nella storia del costume, dell’arte e dell’immaginario collettivo”. “Come Amministrazione comunale – aggiunge il sindaco – siamo riusciti in virtù della sinergia con la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti a rendere omaggio a questa straordinaria eredità culturale dedicandogli il nostro Teatro cittadino nel momento della sua riapertura, un’altra luce che Valentino ha contribuito a riaccendere. Una scelta non casuale, ma profondamente sentita: intitolare il Teatro a Valentino Garavani, con il suo forte sostegno, ha significato restituire alla città un luogo di cultura legandolo a una figura che ha fatto della bellezza, dell’arte e dell’eccellenza una missione di vita. Quel gesto rappresenta l’amore di Voghera per la cultura e per la propria storia, ma anche il riconoscimento di un figlio che, pur vivendo nel mondo, non ha mai smesso di appartenere alla sua città natale. Il Teatro Valentino Garavani continuerà a essere uno spazio aperto, vivo, inclusivo, in cui le emozioni, i linguaggi e le arti dialogano, proprio come Valentino ha sempre saputo fare nella sua lunga carriera”. “A nome dell’intera comunità vogherese – conclude Paola Garlaschelli – esprimo il più profondo cordoglio e la gratitudine per ciò che Valentino Garavani è stato e continuerà a essere. La sua eleganza, il suo stile, la sua visione resteranno patrimonio condiviso, esempio e ispirazione per le generazioni future. Esprimo le condoglianze a nome della città a Giancarlo Giammetti, ai parenti e ai tanti amici di Valentino in tutto il mondo”.
(La foto di Valentino Garavani è tratta dalla sua pagina Facebook)