Attualità
“Adulti in bilico: lo sguardo delle nuove generazioni, opportunità da cogliere o paura da arginare?”
L' incontro è in programma domenica 25 gennaio alle 15.30 al Salone UP dell’Oratorio San Pietro Apostolo di Pavia
“Adulti in bilico: lo sguardo delle nuove generazioni, opportunità da cogliere o paura da arginare?”. È il titolo dell’incontro in programma domenica 25 gennaio alle 15.30 al Salone UP dell’Oratorio San Pietro Apostolo (in viale Cremona 46 a Pavia), in occasione della festa di San Giovanni Bosco. Ospite sarà la professoressa Paola Bignardi, educatrice e figura autorevole della Chiesa italiana, già presidente nazionale dell’Azione cattolica. L’appuntamento si inserisce nel progetto “Benessere Adolescenti”, sostenuto dalla Fondazione del Monte di Lombardia, e nasce dal desiderio di creare uno spazio di dialogo reale tra generazioni. Un’occasione rivolta a genitori, educatori, adulti e comunità che scelgono di interrogarsi sul proprio ruolo accanto ai ragazzi. “Le nuove generazioni hanno domande di senso importanti, anche sulla fede. La dimensione spirituale è viva. La questione vera è: gli adulti ci sono?”, osserva don Enrico Rastelli. “Riusciamo davvero a stare accanto agli adolescenti, a sostenere le loro fatiche ma anche a riconoscere le loro bellezze? I ragazzi hanno tanto da dirci”. L’incontro raccoglie l’appello del Vescovo a non delegare l’educazione, ma a viverla come responsabilità condivisa. “Con la festa di don Bosco la comunità è chiamata a ricordare che gli adulti sono educatori”, sottolinea don Rastelli. “Sono chiamati ad accompagnare le nuove generazioni nel cammino della vita”. La presenza di Paola Bignardi risponde proprio a questa esigenza. Studiosa attenta al mondo giovanile, ha dedicato su Avvenire una rubrica al rapporto tra giovani e spiritualità, a quei ragazzi che magari non condividono più una fede “socialmente praticata”, ma custodiscono una domanda profonda di senso. “Invitarla significa metterci in ascolto di una sapienza che nasce da un lungo cammino dentro il mondo giovanile”, spiega don Rastelli. “In oratorio ci lascerà provocazioni per educatori e genitori, sulle quali torneremo a lavorare”.
Laura Rossi