La dignità umana al centro del primo incontro della Scuola di Cittadinanza e Partecipazione a Pavia

di Alessandro Repossi

L'incontro si è svolto al Collegio Santa Caterina

Di Laura Rossi

La dignità della persona, il valore delle relazioni e le sfide poste dall’intelligenza artificiale sono stati al centro del primo appuntamento del quattordicesimo ciclo della Scuola di Cittadinanza e Partecipazione, svoltosi giovedì 22 ottobre al Collegio Santa Caterina di Pavia. L’incontro, dal titolo “Che cos’è la dignità umana?”, ha inaugurato il percorso 2026-2027 dedicato a “Le frontiere dell’umano oggi”. Ad aprire la riflessione è stato don Franco Tassone, che, partendo dalla parabola del Buon Samaritano, ha richiamato l’importanza di tradurre il riconoscimento della dignità in gesti concreti. Vedere, avvicinarsi, provare compassione e prendersi cura sono azioni che richiedono di uscire da sé per incontrare l’altro. Nel confronto, moderato da Elena Borsa del Movimento dei Focolari, sono intervenute le rappresentanti delle realtà impegnate nel sostegno alle fragilità. Maria Benotti, della Comunità di Sant’Egidio, ha affrontato il tema degli anziani, spesso resi invisibili da una società che misura il valore delle persone in termini di autonomia e produttività. Monica Montardini, del Banco di Solidarietà, ha raccontato l’attività dell’associazione, che a Pavia sostiene circa 70 famiglie grazie a un centinaio di volontari, sottolineando come la consegna degli aiuti alimentari diventi occasione per costruire relazioni. Tra i contributi della serata anche quello di Beatrice Mariotti, di Caritas Pavia. Particolarmente articolata la riflessione del vescovo Corrado Sanguineti sull’enciclica “Magnificat Humanitas” di Leone XIV. Il presule ha individuato alcune peculiarità fondamentali dell’essere umano: lo stupore, la ricerca di senso, l’ingegno, l’arte, la coscienza e l’autocoscienza. Anche il limite, ha evidenziato, non deve essere considerato soltanto un problema, ma un’opportunità. Centrale soprattutto la capacità di relazione, dimensione costitutiva della persona che nessuna evoluzione tecnologica può sostituire.

(Nella foto, da sinistra: don Franco Tassone, Monica Montardini, Elena Borsa, Monsignor Corrado Sanguineti, Maria Benotti)