Attualità
Pavia tra le città più virtuose d’Italia contro le perdite idriche: solo il 9,4% dell’acqua dispersa in rete
Lo studio della CGIA di Mestre colloca il capoluogo pavese al secondo posto nazionale per efficienza della rete idrica
In un Paese che continua a fare i conti con la siccità e con reti idriche che disperdono mediamente oltre il 42% dell’acqua immessa in rete, la città di Pavia si distingue come una delle realtà più virtuose a livello nazionale. È quanto emerge dall’ultima analisi dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre sulle perdite idriche in Italia, che colloca il capoluogo pavese al secondo posto nella classifica nazionale delle città con le minori dispersioni idriche, con una percentuale di perdite pari ad appena il 9,4%. Secondo lo studio, soltanto Como registra un risultato leggermente migliore (9,2%), mentre Pavia precede città come Monza (11%), Lecce (12%), Pordenone (12,1%) e Milano (13,4%). Il dato assume un valore ancora più significativo se confrontato con quello delle aree più critiche del Paese, dove le dispersioni superano il 60% dell’acqua immessa in rete, come nel caso di Potenza, Chieti, L’Aquila, Latina e Cosenza. A livello nazionale, nel 2022 sono andati dispersi quasi 3,8 miliardi di metri cubi d’acqua, con una media giornaliera di 157 litri di perdite d’acqua per abitante, per un costo economico stimato in circa 9,8 miliardi di euro. In questo contesto, il risultato ottenuto dalla città di Pavia è ancora più significativo, in quanto ogni cittadino pavese beneficia di una rete efficiente, con una dispersione minima rispetto alla media italiana.
Alla base dei risultati raggiunti dalla città di Pavia vi è un importante programma di innovazione tecnologica sviluppato negli ultimi anni da Pavia Acque, il gestore del servizio idrico integrato della provincia di Pavia, per individuare e ridurre le perdite idriche. Grazie agli investimenti finanziati anche attraverso il PNRR, Pavia Acque ha accelerato la trasformazione digitale della rete acquedottistica provinciale attraverso l’installazione di smart meter, la distrettualizzazione delle reti, l’implementazione di sistemi di telecontrollo, le attività di ricerca attiva delle perdite e l’introduzione di piattaforme evolute per la gestione e l’analisi dei dati. In particolare, si è da poco concluso un importante progetto finanziato con fondi PNRR che ha interessato 22 Comuni della provincia con popolazione superiore a 5.000 abitanti per la realizzazione di un insieme di interventi finalizzati alla riduzione delle perdite idriche di rete e al monitoraggio in tempo reale degli indicatori di funzionamento del servizio.
Inoltre, nell’ambito della campagna di sostituzione massiva finalizzata alla digitalizzazione dell’intero parco contatori gestito da Pavia Acque (220.000 utenze c.ca), solo nel 2025 si è registrato un incremento del 25,89%, per un totale complessivo di 154.730 contatori smart installati. I nuovi misuratori intelligenti permettono di monitorare i consumi in tempo reale e di individuare più rapidamente eventuali dispersioni, rafforzando la capacità di controllo della rete e contribuendo in modo concreto alla tutela della risorsa. La progressiva sostituzione dei contatori tradizionali con quelli digitali rappresenta, dunque, uno strumento concreto per aumentare l’efficienza operativa, ridurre le perdite d’acqua e migliorare la qualità del servizio.
“I dati evidenziati dallo studio della CGIA di Mestre devono farci riflettere”, sottolinea Karin Eva Imparato (nella foto), presidente di Pavia Acque. “Non possiamo più permetterci di sprecare una risorsa così preziosa come l’acqua. Per questo per Pavia Acque l’ammodernamento delle reti e il passaggio a tecnologie smart sono fondamentali per ridurre le perdite idriche, per assicurare un sistema sempre più efficiente e resiliente, e continuare a offrire ai cittadini un servizio di qualità”.