Attualità
Chernobyl, quarant’anni dopo: al Collegio Ghislieri di Pavia si parla di nucleare e ricerca
Lunedì 12 ottobre il primo appuntamento del ciclo di incontri
Di Laura Rossi
A quarant’anni dal disastro di Chernobyl, il Collegio Ghislieri di Pavia propone un ciclo di incontri per riflettere sulle conseguenze dell’incidente del 1986 e sul ruolo che l’energia nucleare riveste oggi nella ricerca scientifica e nel dibattito energetico. La rassegna, intitolata “Chernobyl 1986-2026. Un disastro e le sue eredità”, si svolgerà dal 12 ottobre al 2 novembre nell’Aula Goldoniana del Collegio. Il primo appuntamento è in programma oggi, lunedì 12 ottobre, alle 18 con Andrea Salvini (nella foto), direttore del LENA, il Laboratorio Energia Nucleare Applicata dell’Università di Pavia. L’incontro offrirà l’occasione per conoscere le attività di una struttura scientifica pavese che, dal 1965, ospita il reattore di ricerca TRIGA Mark II. Il laboratorio dispone inoltre di un ciclotrone per la produzione di radioisotopi e di apparecchiature destinate allo studio delle radiazioni. Dalla medicina all’analisi dei materiali, dalla fisica nucleare alla gestione dei rifiuti radioattivi, sono numerosi gli ambiti nei quali trovano applicazione le tecnologie studiate al LENA. Particolare attenzione sarà dedicata alla radioprotezione, alle procedure di sicurezza e alla valutazione degli effetti delle radiazioni sull’organismo. Salvini affronterà anche il tema della sostenibilità energetica, illustrando il contributo che il nucleare può offrire alla riduzione delle emissioni, senza trascurare le questioni ancora aperte legate alla sicurezza e alla gestione degli impianti. Partendo dalla tragedia di Chernobyl, l’incontro intende dunque allargare lo sguardo alle conoscenze scientifiche maturate negli ultimi quarant’anni e alle prospettive future di questa tecnologia.