Attualità
Horti Aperti a Pavia, oltre 6mila presenze in due giorni
Incremento del 25% rispetto alla scorsa edizione
Oltre 6.000 presenze in due giorni, con un incremento del 25% rispetto alla scorsa edizione. Horti Aperti 2026 – L’Arte e la maniera – chiude con un risultato che conferma la crescita della manifestazione e la sua capacità di attrarre pubblico anche da fuori territorio: il 30% dei visitatori è arrivato da province diverse da quella di Pavia.
Il pubblico è stato in prevalenza femminile: circa il 60% delle presenze, contro il 40% maschile.
I dati derivano dalle rilevazioni effettuate durante il festival dai volontari dei licei Copernico e Cairoli di Pavia, incrociate con quelli della biglietteria elettronica collegata all’Agenzia delle Entrate. Il risultato assume ancora più rilievo considerando che l’edizione 2025 si era svolta su due giorni e mezzo, mentre quest’anno il programma si è concentrato nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 settembre negli Horti dell’Almo Collegio Borromeo.
«Seimila persone che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, anche acquistando un biglietto, rappresentano un risultato straordinario per la città di Pavia – dichiara Gaetano Zoccali, direttore artistico di questa edizione –. È la dimostrazione che Horti Aperti intercetta un interesse crescente per temi come cambiamento climatico, biodiversità e rapporto con il verde, ma anche per il piacere di incontrarsi e condividere esperienze in un luogo, gli Horti di Pavia, di grande bellezza, tra espositori che hanno proposto collezioni botaniche di altissimo livello. Quest’anno erano presenti alcuni tra i migliori vivaisti e collezionisti d’Italia».
«C’è poi un secondo elemento che ci rende particolarmente soddisfatti – sottolinea Carlo Gariboldi, presidente di Ticinum Festival ideatore dell’iniziativa–. Horti Aperti è una manifestazione nata dal basso, dall’iniziativa di un’associazione, e ha trovato fin dall’inizio il sostegno convinto di alcune istituzioni, a partire dall’Almo Collegio Borromeo e dal suo rettore Alberto Lolli, che hanno creduto nel progetto fin dalla prima edizione. A questo si è aggiunto negli anni il sostegno di sponsor e partner, pavesi e non, che ci incoraggiano a proseguire su questa strada».
Tra i momenti più seguiti della seconda giornata, l’incontro con Licia Colò, madrina dell’edizione, e il battesimo della rosa a lei dedicata, creata dall’ibridatrice Adriana Balzi. Uno di questi esemplari è stato poi piantato in prossimità della panchina gialla dedicata a Giulio Regeni. Il Rettore Alberto Lolli, ideatore e direttore di Horti: «Il quarto compleanno di Horti, coincidente con la quinta edizione di Horti Aperti, è stato per me un’occasione di riflessione sul tema della cura, perché in questi anni ho imparato che tutto quello che non volevamo crescesse è cresciuto spontaneo, e tutto ciò che volevamo crescesse ha avuto bisogno di una cura straordinaria, imparagonabile. Ci sono cose nella vita che noi diamo per scontato che invece sono anomalie, come la pace e la solidarietà: se le diamo per scontate e non le curiamo, le perdiamo. Gli Horti vogliono essere proprio questo, un luogo di solidarietà e inclusione sociale, alimentati ogni giorno dalla cura delle persone che vi lavorano e tutte quelle che lo attraversano».
Grande interesse anche per gli incontri con Andreas Kipar, Tessa Gelisio, Antonio Ricci e Sylvie Arnaud, dedicati al paesaggio, alla biodiversità e alla tutela ambientale. Molto partecipati anche i workshop di Orto da Coltivare, che hanno richiamato appassionati e specialisti con incontri pratici sulla coltivazione degli orti e sulla cura di piante e giardini. A completare il programma, vivaisti e produttori provenienti da diverse parti d’Italia, con collezioni botaniche, piante rare e proposte dedicate al giardino. Un ringraziamento particolare va al Comune di Pavia, che ha sostenuto anche questa edizione della manifestazione, oltre che agli ospiti, ai relatori, ai vivaisti, ai produttori, agli sponsor, alle Fondazioni, agli Enti, ai partner, ai volontari e a tutte le persone che hanno contribuito alla quinta edizione di Horti Aperti.