Attualità
“Riso bio, la vicenda giudiziaria non fermi la tutela dei consumatori, degli imprenditori onesti e della legalità”
Il comunicato del gruppo consiliare "La Casa dei Comuni" al consiglio provinciale di Pavia
Il gruppo consiliare “La Casa dei Comuni” segue con attenzione gli sviluppi dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Pavia sulla presunta frode nella commercializzazione di riso venduto come biologico ma prodotto, secondo l’accusa, senza il rispetto del relativo disciplinare.
“Si tratta di fatti di particolare gravità – sottolinea un comunicato -, che coinvolgono anche un amministratore locale e, se confermati nelle sedi competenti, getterebbero un’ombra pesante sulla credibilità delle istituzioni municipali agli occhi dei cittadini. Ribadiamo con fermezza il principio della presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, e per questo attendiamo con rigore gli sviluppi del procedimento, senza anticipare giudizi che spettano alla magistratura”.
Su questa vicenda il gruppo intende però “far emergere con chiarezza tre priorità irrinunciabili: la tutela dei consumatori, la difesa degli imprenditori onesti che hanno scelto la via del biologico, e il rispetto della legalità che deve guidare l’azione di chi amministra la cosa pubblica”.
*Tutela dei consumatori*
Alessio Bertucci pone l’accento sulla sicurezza del settore: “Crediamo che la tutela dei consumatori sia fondamentale e per questo chiediamo controlli rigorosi su tutto il riso che viene messo in commercio, sia di origine italiana sia di origine straniera.”
*Difesa degli imprenditori onesti del Bio*
Il capogruppo Marcello Infurna richiama la necessità di proteggere il comparto: “Si faccia velocemente chiarezza su questa vicenda, che è figlia di una decadenza evidente della nostra Provincia. Tuteliamo il comparto del riso più grande e importante d’Europa. Le istituzioni locali coinvolte facciano un passo indietro e le istituzioni provinciali e regionali escano dal silenzio assordante, per scongiurare il rischio reputazionale a salvaguardia del settore e delle tante aziende lomelline sane.”
Su questo fronte, il gruppo chiede che “vengano garantiti percorsi di tutela e sostegno per i produttori onesti, eventualmente danneggiati nell’immagine da fatti a loro estranei, e che la Provincia si faccia promotrice di iniziative di comunicazione e valorizzazione a difesa della reputazione del comparto risicolo, a partire dalla trasparenza dei controlli e delle certificazioni biologiche”.
Fabio Zucca, sindaco di Belgioioso e consigliere provinciale, allarga lo sguardo al sistema economico del territorio: “Il sistema economico della Provincia di Pavia continua a subire i ritardi e le frustrazioni di una classe politica, guidata dal Presidente della Provincia, Giovanni Palli, incapace non solo di costruire un futuro positivo, ma di intervenire a sostegno e promozione degli attuali assetti economici, che vanno dall’evidente crisi vitivinicola alla risicoltura, per convergere sull’ecatombe infrastrutturale e viabilistica. Oggi più che mai serve un diverso governo del territorio.”
*Legalità degli amministratori pubblici*
Milena D’Imperio (nella foto) pone l’accento sulla responsabilità istituzionale: “Considero gravi i rilievi dell’inchiesta, a maggior ragione se vedono coinvolti amministratori pubblici. Ritengo che la sfiducia nei confronti della politica derivi anche da ciò che accade nei territori e dal fatto che gli amministratori coinvolti non ritengano nemmeno di doversi almeno ‘sospendere’ in attesa che la magistratura faccia il suo corso, auspicando sempre che le questioni si risolvano positivamente. Succede ora a Sartirana come già in altri comuni della nostra Provincia. Se non si ritiene di dover essere i primi a dare l’esempio, il sistema democratico viene inesorabilmente compromesso, lasciando spazio a inquietanti movimenti politici che cavalcano queste questioni”.
In coerenza con questo principio, il gruppo chiede che, “qualora le responsabilità accertate riguardino ruoli istituzionali, vengano assunte con tempestività le conseguenti valutazioni politiche, nel rispetto delle sedi e dei tempi propri della giustizia, auspicando anche una sospensione dagli incarichi a tutela del territorio”.
Il gruppo consiliare “continuerà a seguire l’evolversi della vicenda, ribadendo la propria disponibilità a collaborare con tutte le forze politiche e le rappresentanze del settore per difendere insieme l’immagine di un territorio che ha nell’agricoltura di qualità uno dei suoi punti di forza”.