Pavia, quando il calcio diventa inclusione: presentati i risultati del progetto “Abbracciamo lo sport”

di Simona Rapparelli

Diciannove bambini hanno potuto vivere un’intera stagione sportiva grazie al progetto “Abbracciamo lo sport, educando alla cittadinanza”, promosso dalla Polisportiva Sant’Alessandro con la collaborazione della Fondazione Lega del Bene, della Società Ginnastica Pavese e di Idea Danza. I risultati dell’iniziativa sono stati presentati nella mattinata di lunedì 27 luglio nella Sala del Consiglio del Comune di Pavia; il Comune, infatti, ha dato il suo patrocinio oneroso contribuendo economicamente all’iniziativa.

L’obiettivo del progetto è stato quello di utilizzare lo sport come strumento di inclusione sociale, partecipazione e crescita personale, offrendo a bambini che, soprattutto per motivi economici, avrebbero avuto difficoltà ad avvicinarsi all’attività sportiva la possibilità di praticare il calcio senza alcun costo per le famiglie.

Il Comune di Pavia ha sostenuto il progetto con un contributo di 6.550 euro. “Abbiamo creduto molto in questa iniziativa – ha spiegato l’assessore allo Sport Angela Gregorini – perché coinvolge più realtà del territorio e dimostra come lo sport possa diventare uno straordinario strumento educativo e di inclusione”.

A illustrare i risultati è stato Luigi Greco, presidente della Polisportiva Sant’Alessandro: “La soddisfazione più grande – ha raccontato – è vedere questi bambini sorridere, fare amicizia e sentirsi parte di un gruppo. Non abbiamo vinto un torneo, ma il premio più importante: quello dell’inclusione”.

Nel corso della stagione sportiva i ragazzi hanno partecipato agli allenamenti, alle partite e a momenti di socializzazione insieme ai compagni, vivendo pienamente la vita della squadra. Alcuni hanno preso parte anche a un torneo a Misano, un’esperienza che ha rappresentato per molti di loro la prima occasione di trascorrere alcuni giorni fuori casa insieme ai coetanei.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla formazione degli educatori, chiamati a seguire un percorso specifico per sviluppare competenze utili ad accogliere e accompagnare bambini provenienti da situazioni di fragilità.

Il bilancio dell’iniziativa è stato giudicato molto positivo. Tutti i diciannove bambini coinvolti hanno infatti deciso di iscriversi anche per la prossima stagione sportiva, confermando il valore di un progetto che ha saputo trasformare il calcio in un’autentica esperienza di crescita, integrazione e cittadinanza.

(Nella foto da sinistra Luigi Greco e Angela Gregorini)