Ricerca sull’arresto cardiaco: una rete europea guidata dal San Matteo di Pavia

di Alessandro Repossi

Ricercatori di 32 Paesi uniti per migliorare la prevenzione e il trattamento

Il Policlinico San Matteo di Pavia è stato incaricato di guidare un progetto europeo per la ricerca internazionale sull’arresto cardiaco. “Premedicare” è una nuova azione finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma “Cost” (“European Cooperation in Science and Technology”). L’iniziativa riceverà circa 600mila euro per sostenere attività di networking, formazione e sviluppo di nuovi progetti di ricerca. L’obiettivo della rete è migliorare la comprensione, la prevenzione e il trattamento dell’arresto cardiaco extraospedaliero, con particolare attenzione ai pazienti più giovani e all’applicazione dei principi della medicina di precisione. L’azione è organizzata in quattro gruppi di lavoro, ognuno dei quali affronta un’area specifica della ricerca sull’arresto cardiaco extraospedaliero. Il primo si concentra sull’analisi delle cause e delle basi genetiche nei soggetti giovani, con l’obiettivo di identificare i principali fattori predisponenti. Il secondo è dedicato allo sviluppo di strategie terapeutiche mirate e personalizzate per i pazienti colpiti o a rischio. Il terzo approfondisce le conseguenze a lungo termine dell’arresto cardiaco nei giovani, valutandone gli esiti clinici, funzionali e sociali. Infine, il quarto si occupa del rafforzamento delle attività di networking, della disseminazione dei risultati scientifici e della definizione di strategie per garantire la sostenibilità e l’impatto nel tempo della rete.

A guidare il progetto è Enrico Baldi (nella foto), cardiologo del San Matteo. Il Policlinico di Pavia svolge inoltre il ruolo di “Grant Holder Institution”, assumendo la gestione amministrativa e finanziaria dell’intero progetto che coinvolge 159 ricercatori provenienti da 32 Paesi europei, rappresentando la più estesa rete di ricerca europea dedicata all’arresto cardiaco. “Sono davvero orgoglioso di essere il Chair dell’azione ‘Cost Premedicare’ – dichiara Enrico Baldi, -. Questo network riunisce i maggiori esperti europei nel campo dell’arresto cardiaco e rappresenta un’opportunità unica per sviluppare nuove conoscenze e progetti di ricerca collaborativi. Sono convinto che il lavoro che svolgeremo nei prossimi anni porterà risultati concreti per migliorare il trattamento dei pazienti colpiti da arresto cardiaco. Inoltre, questo importante riconoscimento conferma il ruolo centrale che il Policlinico San Matteo e il nostro gruppo Restart svolgono a livello europeo nella ricerca sull’arresto cardiaco e sulla rianimazione.”

“La guida di un progetto europeo di tale rilevanza rappresenta un motivo di grande soddisfazione per tutta la Cardiologia e per la Fondazione Irccs Policlinico San Matteo – afferma Leonardo De Luca, direttore della Cardiologia -. ‘Premedicare’ testimonia la qualità della ricerca sviluppata dai nostri professionisti e la capacità della nostra istituzione di attrarre e coordinare collaborazioni internazionali di alto livello. Investire nella ricerca significa offrire ai pazienti cure sempre più efficaci e innovative, contribuendo concretamente al progresso della medicina cardiovascolare.”

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