Attualità
Il saluto del Vescovo Corrado Sanguineti a Papa Leone XIV in Piazza Vittoria
Beatissimo Padre,
Le rinnovo il mio saluto e il mio benvenuto: dopo la sosta al CNAO e la preghiera nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, ora la accogliamo qui, nel cuore della nostra bella città, sotto lo sguardo della Madonna di Piazza Grande, come si chiamava anticamente la piazza.
In piazza Duomo sono stati i bambini e i ragazzi, insieme alla comunità latinoamericana a farle festa, ora, dopo la sosta in duomo e la preghiera davanti a San Siro, primo vescovo, patrono della città e della diocesi, in questa piazza, per secoli cuore della vita civile ed economica della città, è tutta Pavia che esprime gioia e gratitudine di averla tra noi, come pastore e come punto di riferimento autorevole per tutti, credenti e non credenti, uomini e donne di differenti appartenenze religiose e ideali.
Dietro di noi sorge il palazzo del Broletto, prima sede del vescovo, poi del comune e ora sede dello IUSS, Istituto Universitario di Studi Superiori, una delle espressioni più significative di Pavia, come città di formazione, di studio e di cultura, con la sua antica Università, fondata nel 1361, erede della scuola di retorica per i funzionari del regno, istituita nell’825 dall’imperatore Lotario. Accanto al polo universitario, Pavia ha visto crescere un polo sanitario impegnato nella cura e nella ricerca, attraverso istituti clinici e ospedalieri.
Padre Santo, la città di Pavia che oggi l’accoglie ha una grande storia, segnata dalla presenza della Chiesa e dall’influsso del cristianesimo nel pensiero, nell’arte, nella pittura, nell’architettura delle sue splendide chiese, nelle opere educative e di carità: un tempo ricca di monasteri, all’interno e all’esterno delle mura. Una città che ha conosciuto, nell’epoca moderna e contemporanea la presenza di correnti di pensiero di matrice più laica e illuminista e che, attraverso gli sviluppi della ricerca scientifica e medica, ha dato un apporto di grande rilievo ai progressi della scienza e della medicina.
Al presente, la città conosce una fase, con segni di speranza e con problemi antichi e nuovi: si prospettano interventi urbanistici rilevanti e la sua parola, Padre Santo, può essere uno stimolo forte a fare rete tra enti pubblici e realtà private, tra fondazioni bancarie e imprenditori, tra servizi amministrativi del Comune, della Provincia e della Regione e le espressioni della vitalità sociale che nascono dalla libera aggregazione dei cittadini, dei gruppi e delle famiglie.
In vari campi della vita sociale da tempo esiste una buona collaborazione tra la Chiesa di Pavia, – attraverso la Caritas diocesana e le Caritas parrocchiali, forme di volontariato che coinvolgono anziani, adulti e giovani, attraverso la pastorale sociale – e il Comune, la Provincia, la Regione, e altre realtà significative che s’impegnano a rispondere ai bisogni del territorio, a sostenere iniziative promosse da soggetti responsabili e attivi nel campo del sociale. Credo che questa buona alleanza tra la comunità civile e quella ecclesiale possa contribuire a far crescere una città a misura d’uomo, e la sua presenza tra noi sono un aiuto e un incoraggiamento ad andare avanti su questa strada.
In fondo, i due Santi che custodiscono il cammino della Chiesa e della città di Pavia rappresentano, due dimensioni essenziali che chiedono d’essere coltivate dalla comunità civile e da quella ecclesiale.
San Siro, identificato da una tardiva tradizione leggendaria nel ragazzo che avrebbe offerto i cinque pani e i due pesci a Gesù, per sfamare la folla, nel segno del pane condiviso, rimanda alla carità, all’attenzione prioritaria a chi è debole e fragile, dal bimbo concepito nel grembo della madre, all’uomo che affronta il momento terminale della sua esistenza terrena.
Sant’Agostino, nella genialità del suo pensiero, nel dialogo tra la fede e la ragione, esprime il valore della carità intellettuale, della formazione e della cultura, come espressioni di un umanesimo aperto alla trascendenza e a Dio.
Che dal cielo i nostri Santi benedicano la nostra amata città e rendano fruttuosa e feconda di bene la sua presenza tra noi. Che la Madonna di Piazza Grande, a cui affideremo oggi la nostra città, vegli su tutti noi e ci aiuti a essere operatori e testimoni di pace e di unità.
Mons. Corrado Sanguineti (Vescovo di Pavia)
SUL PROFILO INSTAGRAM DE “IL TICINO” POTETE VEDERE LA BENEDIZIONE IMPARTITA DA PAPA LEONE XIV IN PIAZZA VITTORIA A CONCLUSIONE DELLA SUA VISITA A PAVIA