Attualità
“Il Vangelo dalla finestra” di domenica 7 giugno
Il commento di don Michele Mosa. “Si può mangiare carne se si è vegetariani?”
Di Don Michele Mosa
Andrea aveva ventidue anni, studiava veterinaria e non mangiava carne da quando ne aveva quindici.
Non per moda.
Per convinzione.
Aveva visto troppi allevamenti industriali, troppa sofferenza animale, troppi sprechi. Diceva che non riusciva più a guardare una bistecca senza pensare all’animale che c’era dietro.
Gli amici lo prendevano in giro. “Tu e le tue insalate”.
Lui sorrideva e lasciava perdere.
Un sabato sera, però, accadde una cosa che non aveva previsto.
Era stato invitato a cena dai genitori della sua ragazza. Tavola apparecchiata con cura. Profumo di arrosto nell’aria.
La madre uscì dalla cucina sorridendo. “L’ho preparato per voi”.
Andrea sentì lo stomaco chiudersi.
Sapevano tutti che era vegetariano. Eppure, quella donna aveva passato il pomeriggio a cucinare il piatto che, per lei, significava festa, accoglienza, affetto.
Quando arrivò il momento di servirsi, rimase immobile.
Dentro di lui combattevano due fedeltà. La fedeltà alle proprie convinzioni. E la fedeltà alla relazione.
Un attimo… senza tempo. Infinito.
Poi Andrea prese un piccolo pezzo di carne e lo mangiò lentamente.
Non perché avesse cambiato idea.
Non perché avesse smesso di essere vegetariano.
Soltanto perché aveva capito che, in quel momento, il gesto più importante non riguardava ciò che c’era nel piatto. Riguardava la persona che gli sedeva davanti.
Molti anni dopo ricordava ancora quella cena. Non il sapore dell’arrosto ma lo sguardo della donna. La gratitudine silenziosa. Quella strana comunione attorno a una tavola.
“Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna”; e molti si scandalizzano.
Le parole sembrano dure. Quasi offensive.
Avremmo capito meglio se Gesù avesse detto: credete nelle mie idee, seguite i miei insegnamenti.
Invece parla di mangiare. Di bere. Di carne. E di sangue.
Parole che non si possono tenere a distanza.
Perché le idee si ammirano da lontano. Il cibo no. Deve entrare in te. Diventare parte di te.
Nessuno mangia per curiosità intellettuale. Si mangia per vivere.
Gesù non vuole essere studiato. Non vuole essere ammirato. Vuole essere ricevuto.
Come il pane. Come il cibo che non chiede il tuo consenso ideologico; chiede solo che tu abbia fame.
E allora la domanda non è se un vegetariano possa mangiare carne.
La domanda è un’altra.
Di che cosa hai fame, davvero?