Attualità
“Un’emozione per tutti”: presentata la stagione 2026-2027 del Teatro Fraschini di Pavia
Un cartellone tra grandi classici, nuovi pubblici e partecipazione collettiva, con grande attenzione ai giovani
Non poteva essere migliore l’augurio con cui il Teatro Fraschini tiene a battesimo la nuova stagione 2026/2027, “un’Emozione per tutti”. Un claim semplice e insieme profondamente programmatico. Un’affermazione che non rappresenta soltanto un posizionamento comunicazionale, ma la sintesi di una precisa idea di spettacolo dal vivo, fatto di comunità e di partecipazione culturale. Una stagione costruita per essere realmente “attraversabile” da pubblici, età, sensibilità differenti. Una stagione pensata per chi frequenta il teatro da sempre, ma anche per chi vi entra per la prima volta. Per chi cerca il grande repertorio, la sperimentazione, la musica, la danza, la parola, l’intrattenimento, il confronto civile o semplicemente un luogo nel quale riconoscersi.
“In un momento storico attraversato da tensioni, paure e forme sempre più diffuse di frammentazione sociale” – commenta Francesco Nardelli, Direttore Generale del Teatro Fraschini – “crediamo che il teatro debba tornare ad essere prima di tutto uno spazio umano: un luogo nel quale le persone possano incontrarsi, riconoscersi e condividere emozioni, pensieri ed esperienze. “un’Emozione per tutti” non è soltanto il claim della nostra nuova stagione, ma una dichiarazione di intenti. Abbiamo costruito una programmazione multidisciplinare, inclusiva e aperta, capace di dialogare con pubblici differenti per età, sensibilità, gusti e possibilità economiche. Dall’opera alla prosa, dalla danza ai progetti dedicati ai giovani, alle famiglie, alle scuole e ai nuovi spettatori, il Teatro Fraschini vuole continuare ad essere un presidio culturale vivo, accogliente e partecipato, nel quale la cultura possa diventare un’esperienza collettiva e condivisa”.
La nuova stagione si sviluppa infatti come un grande racconto multidisciplinare nel quale opera, prosa, danza, musica, teatro contemporaneo, musical, sperimentazione, teatro ragazzi ed eventi partecipativi convivono all’interno di un unico ecosistema culturale. Una programmazione che attraversa i secoli e i linguaggi: dal teatro greco di Eumenidi a Shakespeare e Goldoni, dal verismo di Cavalleria rusticana e Pagliacci al belcanto rossiniano, fino al Novecento di Britten; dalla grande danza classica con Lo Schiaccianoci e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala alle esperienze più innovative della scena contemporanea internazionale; dai concerti sinfonici e cameristici ai progetti multimediali e di ricerca sonora di POLI-FONIE; dai musical dedicati a pubblici trasversali fino ai percorsi immersivi e partecipativi come NextGen Factory e il Gran Ballo di Carnevale.
Particolarmente significativa è proprio l’attenzione rivolta alle nuove generazioni. Nasce infatti una nuova rassegna per giovani dai 18 ai 30 anni, NextGen Factory, che testimonia il desiderio del Teatro Fraschini di ripensare radicalmente il rapporto con il pubblico giovane, costruendo modalità nuove di partecipazione e di relazione con lo spazio teatrale. Non semplici attività “per i giovani”, ma progetti pensati tenendo ben presente le sensibilità e le abitudini delle nuove generazioni, attraverso linguaggi contemporanei, multidisciplinarietà e nuovi rituali di fruizione culturale.
Allo stesso modo, il teatro rafforza il proprio impegno verso l’infanzia attraverso Teatro per Famiglie e Teatro Scuole, due percorsi che mettono al centro il valore educativo e sociale dello spettacolo dal vivo, nella convinzione che il rapporto con il teatro possa nascere molto presto e diventare uno strumento di crescita, condivisione e cittadinanza culturale.
Ecco, di seguito, il cartellone degli spettacoli presentato alla città la sera di lunedì 25 maggio:
PRELUDI D’AUTUNNO
Ad aprire la Stagione 2026–2027 del Teatro Fraschini sarà Preludi d’Autunno, la rassegna musicale che accompagna il pubblico verso il cuore della programmazione teatrale attraverso concerti di grande qualità interpretativa e programmi pensati per incontrare il pubblico più ampio. Tra le novità dell’edizione 2026, gli appuntamenti infrasettimanali saranno proposti alle ore 20.30, mentre l’introduzione della domenica alle ore 18.00 amplia ulteriormente le possibilità di partecipazione per il pubblico proveniente dalla provincia e dai territori limitrofi.
Elemento distintivo della rassegna è il dialogo costante con la Stagione d’Opera: ogni concerto costruisce infatti rimandi musicali, atmosfere e connessioni con i titoli operistici in cartellone, trasformando Preludi d’Autunno in una vera soglia narrativa della stagione.
Il percorso si aprirà domenica 20 settembre con Byronmania, affidato all’Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Jacopo Brusa, con Danilo Rossi (viola solista) e Mert Süngü (tenore), tra Rossini, Schumann e Berlioz, in dialogo ideale con L’Italiana in Algeri.
Seguirà, giovedì 24 settembre, Britten in Love con la Franz Liszt Chamber Orchestra, con il maestro concertatore Péter Tfirst, che anticiperà le atmosfere di Death in Venice.
Sabato 26 settembre l’Orchestra della Svizzera Italiana diretta da Krzysztof Urbański, con Nemanja Radulović violino solista, proporrà il concerto Enigmi con un programma dedicato a Čajkovskij in dialogo con Turandot.
Giovedì 1° ottobre sarà la volta di Amori e danze con l’Orchestra Ghislieri diretta da Giulio Prandi e il controtenore Carlo Vistoli, tra G.F. Händel e i temi della maschera e del travestimento che richiamano Un ballo in maschera.
A chiudere la rassegna, sabato 3 ottobre, sarà Masquerade con l’Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Nayden Todorov, tra Stravinskij, Dvořák e Khachaturian, in un ideale rimando a Cavalleria rusticana e Pagliacci.
STAGIONE D’OPERA
La Stagione d’Opera 2026–2027 del Teatro Fraschini propone un grande attraversamento della tradizione lirica italiana ed europea, dal belcanto rossiniano al verismo della Giovane Scuola, fino al Novecento di Puccini e Britten, costruendo un percorso capace di mettere in dialogo memoria, innovazione e contemporaneità.
Ad inaugurare il cartellone, il 9 e 11 ottobre, sarà Turandot di Giacomo Puccini, nella ricorrenza del centesimo anniversario della prima esecuzione, diretta da Alessandro D’Agostini e affidata al giovane gruppo creativo under 35 “Floret Umbra”, vincitore del bando internazionale di OperaLombardia, Teatro del Giglio di Lucca e Teatro Coccia di Novara, promosso per il centenario dell’opera, per la regia di Nadir Dal Grande.
Il 30 e 31 ottobre il Teatro Fraschini firmerà invece la propria nuova produzione di Cavalleria rusticana di P. Mascagni e Pagliacci di R. Leoncavallo, dittico simbolo del verismo italiano e della poetica della Giovane Scuola, diretto da Biagio Micciulla per la regia di Davide Marranchelli.
Il 20 e 22 novembre andrà in scena L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini, capolavoro del belcanto italiano, diretto da Alessandro Palumbo per la regia di Fabio Cherstich, mentre il 3 e 5 dicembre sarà la volta di Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, espressione piena della maturità del melodramma ottocentesco, diretta da Andrea Solinas per la regia di Roberto Catalano.
A chiudere il percorso, il 15 e 17 gennaio 2027, sarà Death in Venice di Benjamin Britten, opera di straordinaria intensità psicologica e musicale che apre la stagione verso il Novecento europeo, diretta da Daniel Smith per la regia di Rodula Gaitanou.
Ogni rappresentazione sarà anticipata da un momento di approfondimento condotto da Malva Bogliotti: “Racconti d’Opera”, percorso di guide all’ascolto per la stagione lirica 2026-2027 a cura dell’Associazione Musicale Croma 2000 Libertas. Gli incontri si terranno alle ore 11 di domenica nel Ridotto del Teatro Fraschini: 27 settembre – Turandot; 18 ottobre – Cavalleria Rusticana/Pagliacci; 8 novembre L’Italiana in Algeri; 29 novembre – Un ballo in maschera; 10 gennaio 2027 – Death in Venice.
LA GRANDE PROSA
La Stagione di Grande Prosa 2026/2027 del Teatro Fraschini propone un percorso ampio e stratificato che attraversa l’intera storia del teatro, intrecciando classici, drammaturgia contemporanea, teatro psicologico, commedia di carattere, noir e teatro civile in un cartellone capace di parlare con forza al presente.
Ad aprire la rassegna, dal 13 al 15 novembre 2026, sarà L’alba dopo la fine della storia di Paolo Di Paolo, diretto da Giacomo Pedini. In apertura di stagione l’attenzione sarà rivolta alla memoria della prima guerra europea della seconda metà del novecento. Un conflitto che ha riportato profeticamente al centro temi come l’identità etnica, religiosa e culturale, divenuti particolarmente attuali.
Dall’11 al 13 dicembre andrà in scena La reginetta di Leenane di Martin McDonagh, con Ambra Angiolini e la regia di Raphael Tobias Vogel, intenso dramma familiare attraversato da ironia nera e tensione psicologica, ottimo esempio di drammaturgia anglosassone.
Dal 22 al 24 gennaio 2027 arriverà Malinconico – Moderatamente felice di Diego De Silva e Massimiliano Gallo, mentre dal 5 al 7 febbraio il cartellone si aprirà al genere giallo con Montalbano. La forma dell’acqua, dal romanzo di Andrea Camilleri, con Vincenzo Pirrotta protagonista.
Dal 19 al 21 febbraio il Teatro Fraschini ospiterà Orlando furioso di Ludovico Ariosto, nella regia di Davide Livermore, grande affresco teatrale dedicato ai temi del desiderio, dell’identità e del femminile. Seguirà, dal 5 al 7 marzo, Gli Innamorati di Carlo Goldoni, diretto da Roberto Valerio, classico della commedia di carattere ancora oggi sorprendentemente moderno.
Dal 19 al 21 marzo la stagione tornerà alle origini del teatro occidentale con Eumenidi di Eschilo nella regia di Serena Sinigaglia, mentre dal 2 al 4 aprile andrà in scena Improvvisamente l’estate scorsa di Tennessee Williams, celebre dramma psicologico del Novecento.
A chiudere il percorso, dal 16 al 18 aprile, sarà Amleto di William Shakespeare nella regia di Leonardo Lidi, capolavoro assoluto del teatro elisabettiano che conclude idealmente un itinerario attraverso secoli, poetiche e linguaggi della scena.
Nel suo insieme, la Stagione di Grande Prosa restituisce così tutta la ricchezza del teatro: la forza dei classici, l’energia della drammaturgia contemporanea, il fascino del noir, la potenza della tragedia e la vitalità della commedia, in un unico grande racconto teatrale.
LALTROTEATRO
La rassegna LALTROTEATRO della Stagione 2026–2027 del Teatro Fraschini si configura come un percorso profondamente umano e civile, attraversato da un filo rosso comune: la resistenza. Resistenza alle avversità, alla povertà, al dolore, alla perdita, alle fratture della storia e della vita quotidiana. Un cartellone che mette al centro esistenze fragili, marginali o ferite, trasformando il teatro in uno spazio di ascolto, testimonianza e partecipazione emotiva.
Ad aprire la rassegna, il 19 novembre 2026, sarà Lo sciopero delle bambine di Domenico Ferrari, Rita Pelusio ed Enrico Messina, con la regia di Enrico Messina e Rita Pelusio protagonista. Lo spettacolo prende spunto dalla storia del primo sciopero di bambine e bambini milanesi del primo ‘900 e riporta al centro il diritto all’infanzia, alla dignità e alla possibilità di immaginare un futuro diverso, trasformando la ribellione delle più piccole in un gesto di resistenza collettiva e di affermazione della propria umanità.
Il 17 dicembre sarà quindi la volta del Progetto Hystrio, reading del testo vincitore del Premio Hystrio con la regia di Tindaro Granata: un appuntamento che, oltre a consentire la collaborazione con un prestigioso premio nazionale di teatro, conferma l’attenzione del Teatro Fraschini verso la nuova drammaturgia e verso quelle scritture capaci di interrogare il presente attraverso uno sguardo sensibile e contemporaneo.
Il 14 gennaio 2027 andrà in scena Anna Ghiaccio di Rita Frongia, che ne firma anche la regia, con l’interpretazione di Isadora Angelini. Uno spettacolo intenso e rarefatto, attraversato da un dolore quasi archetipico e primordiale: una voce femminile che si fa corpo del lutto, dell’abbandono e del vuoto, evocando una figura materna universale e antica, sospesa tra fragilità e resistenza interiore.
Il 18 febbraio sarà protagonista Resto qui, dal romanzo di Marco Balzano, con la regia di Francesco Niccolini e in scena Arianna Scommegna e Mattia Fabris. Sullo sfondo della vicenda di Curon e della tragedia che travolse la comunità dell’Alto Adige, lo spettacolo racconta la resistenza di una donna e di un’intera comunità di fronte alla cancellazione delle proprie radici, della memoria e della propria identità.
A chiudere la rassegna, l’11 marzo, sarà Poveri Cristi di e con Ascanio Celestini, accompagnato dalla musica dal vivo. Con il suo inconfondibile linguaggio teatrale, sospeso tra narrazione civile, ironia e poesia, Celestini porta in scena le vite ai margini, le fragilità sociali e le esistenze invisibili, trasformando il racconto degli ultimi in un atto di resistenza umana e collettiva.
Nel suo insieme, LALTROTEATRO costruisce così un itinerario teatrale di forte intensità emotiva e civile, nel quale il dolore, la fragilità e la marginalità diventano occasione di racconto, consapevolezza e condivisione, confermando il teatro come luogo privilegiato di relazione con il presente e con le sue domande più profonde.
DANZA
La Stagione Danza 2026–2027 del Teatro Fraschini costruisce un percorso che attraversa linguaggi, estetiche e poetiche differenti, mettendo in dialogo la grande tradizione del balletto classico con alcune delle esperienze più significative della danza contemporanea internazionale. Un cartellone che alterna grandi compagnie, la dimensione classica e contemporanea, coreografi di riferimento della scena europea e nuove visioni coreografiche, offrendo al pubblico un panorama articolato e di altissimo livello artistico.
Ad aprire la stagione, il 24 novembre, sarà il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, che porterà in scena pas de deux da Le Corsaire, Giselle e La Strada e il balletto Apollo. Il capolavoro di George Balanchine, figura centrale della danza del Novecento, incontra il prestigio e l’eccellenza di una delle istituzioni coreutiche più importanti a livello internazionale, portando a Pavia il rigore e l’eleganza del grande repertorio classico.
Il 19 e 20 dicembre 2026 sarà quindi la volta de Lo Schiaccianoci con la compagnia Étoile Ballet Theatre e la coreografia di Oliviero Bifulco. Confermata la presenza dell’orchestra dal vivo dell’Orchestra Giovanile Pavese, diretta da Alissia Venier. Uno dei balletti più amati del repertorio classico torna così al Teatro Fraschini, con qualche novità nel cast, in una produzione di repertorio che valorizza il grande patrimonio del balletto narrativo e il dialogo tra danza e musica eseguita dal vivo.
Il 30 gennaio 2027 la stagione entrerà nel territorio della danza contemporanea con Now della Jasmin Vardimon Dance Company, firmato dalla coreografa Jasmin Vardimon, tra le voci più riconoscibili della scena internazionale contemporanea. Uno spettacolo che introduce al pubblico italiano una ricerca coreografica intensa e fortemente teatrale, capace di intrecciare gesto, immagine e dimensione emotiva.
Il 13 febbraio sarà protagonista ATERballetto con tre diverse coreografie: Solo Echo, DOPPIOGIOCO, Rhapsody in Blue; una serata che mette al centro il linguaggio contemporaneo e la ricerca coreografica europea e internazionale. Accanto alla scrittura intensa e poetica di Crystal Pite, tra le voci più riconosciute della scena contemporanea, e la vitalità coreografica di Iratxe Ansa e Igor Bacovich, autori di Rhapsody in Blue, la serata presenta anche un nuovo lavoro di Philippe Kratz, tra i coreografi più osservati della nuova danza europea.
A chiudere la stagione, il 10 aprile, sarà May B della Compagnia Maguy Marin, storica creazione di Maguy Marin, una delle più importanti coreografe contemporanee. Per la prima volta a Pavia, la compagnia porta al Teatro Fraschini uno spettacolo diventato un riferimento assoluto della danza contemporanea internazionale, capace di intrecciare corporeità, teatro e riflessione sull’umano in una dimensione poetica e visionaria.
SOLISTI D’ORCHESTRA
La rassegna I Solisti d’Orchestra conferma anche nella Stagione 2026–2027 il ruolo centrale de I Solisti di Pavia all’interno della programmazione musicale del Teatro Fraschini, attraverso un percorso che intreccia grande repertorio, interpreti internazionali e differenti sensibilità esecutive.
Il 28 febbraio, con Pathos in musica, protagonista sarà il pianista Alexander Gadjiev, interprete tra i più apprezzati della nuova scena pianistica internazionale, in un programma dedicato a Chopin e Čajkovskij.
Il 13 marzo la rassegna proseguirà con Musica Estesa II, che vedrà ospite la violinista Kristine Balanas in un programma dedicato a Mendelssohn, autore nel quale eleganza formale e tensione lirica convivono in perfetto equilibrio.
Il 22 aprile sarà quindi la volta di Nostalgia della leggerezza, con la fisarmonicista Ksenija Sidorova, interprete capace di ampliare i confini espressivi del proprio strumento attraverso un repertorio che attraversa Piazzolla, Rota e Britten, in un dialogo tra musica colta, teatralità e suggestioni popolari.
A chiudere il percorso, l’8 maggio, sarà Ethos in musica, le tre “B”, con la pianista Lilya Zilberstein e un programma dedicato a Bach, Beethoven e Brahms: tre pilastri della storia della musica occidentale riuniti in un concerto che restituisce tutta la profondità e la ricchezza della grande tradizione europea.
LA DOMENICA DEI TALENTI
La rassegna La domenica dei Talenti conferma anche nella Stagione 2026/2027 una delle linee progettuali più identitarie del Teatro Fraschini: l’attenzione verso le nuove generazioni di interpreti e il dialogo costante con il panorama internazionale dell’alta formazione musicale e dei grandi concorsi. Un percorso che porta a Pavia alcuni tra i giovani musicisti più promettenti della scena mondiale, selezionati attraverso competizioni di altissimo profilo artistico, veri luoghi di emersione dei talenti destinati a segnare il futuro dell’interpretazione musicale.
La rassegna si aprirà il 14 febbraio 2027 con il vincitore della sezione Violoncello del George Enescu International Competition, prestigioso concorso internazionale la cui finale si terrà il 7 settembre 2026. Un appuntamento che conferma il legame della rassegna con alcune delle più autorevoli piattaforme internazionali dedicate ai giovani interpreti.
Il 14 marzo 2027 sarà quindi protagonista il vincitore del Premio Viotti, storico concorso pianistico italiano di rilevanza internazionale, la cui finale è prevista il 17 ottobre 2026. Da decenni il Premio Viotti rappresenta uno dei principali osservatori sul nuovo talento musicale europeo e internazionale, capace di valorizzare interpreti destinati a importanti carriere concertistiche.
A chiudere la rassegna, il 18 aprile 2027, sarà il vincitore della sezione Quartetto d’archi dell’ARD Music Competition, tra i più prestigiosi concorsi musicali internazionali dedicati alla musica da camera, con finale prevista il 12 settembre 2026. Un appuntamento che porterà al Teatro Fraschini una delle formazioni emergenti più interessanti del panorama cameristico contemporaneo.
I nomi dei vincitori e i programmi dei concerti saranno annunciati successivamente alla conclusione delle competizioni internazionali, mantenendo così viva la vocazione della rassegna nell’intercettare il talento nel momento stesso della sua affermazione sulla scena musicale mondiale.
CAFÉ CONCERT
La rassegna Café Concert, ospitata negli spazi di Arnaboldi Palace, propone per la Stagione 2026–2027 un percorso cameristico raffinato e raccolto, costruito attorno all’ascolto ravvicinato, all’intimità del suono e al dialogo tra interpreti e pubblico. Una serie di appuntamenti che valorizza giovani artisti di profilo internazionale e programmi capaci di attraversare repertori, epoche e sensibilità differenti, trasformando la musica da camera in esperienza immersiva e condivisa.
Ad aprire la rassegna, il 23 gennaio 2027, sarà La poesia del suono, con Na’ama Goldman mezzosoprano, Laura Vignato alla viola e Hana Lee al pianoforte. Il programma costruisce un intenso dialogo tra voce e viola, lo strumento più affine alla vocalità umana, attraversando Brahms, Schumann, Rachmaninov, Vaughan Williams e Bridge in un percorso che unisce Romanticismo tedesco, lirismo novecentesco e dimensione poetica della musica da camera. Un concerto concepito come “manifesto della musica di camera come “spazio di intimità e dialogo tra i suoni”.
Il 20 febbraio sarà quindi protagonista il Trio Tèlos, formato da Tommaso Dionis al flauto, Ludovico Armellini al violoncello e Giuseppe Grippi al pianoforte. Il programma, che accosta Debussy, Nino Rota, Amy Beach e William Alwyn, mette in relazione eleganza impressionista, repertorio cameristico del Novecento e scrittura contemporanea, confermando la vocazione della rassegna verso programmi ricercati e non convenzionali.
Il 20 marzo sarà la volta di Tra le corde, con Erica Piccotti al violoncello e Gian Marco Ciampa alla chitarra. Un concerto che attraversa suggestioni mediterranee, virtuosismo e contaminazioni sonore attraverso musiche di Piazzolla, Albéniz, Granados, Paganini e Castelnuovo-Tedesco, in un dialogo continuo tra repertorio colto, tradizione popolare e trascrizione contemporanea.
A chiudere la rassegna, il 24 aprile 2027, sarà Akkordion con il fisarmonicista Radu Rățoi, interprete tra i più interessanti della nuova scena internazionale dedicata allo strumento. Il programma attraversa Rameau, Bach/Busoni, Androne-Nakanishi, Enescu, Gubaidulina e Čajkovskij, mettendo in luce le straordinarie possibilità espressive della fisarmonica e la sua capacità di dialogare con repertori e tradizioni musicali differenti.
Cafè Concert costruisce così una proposta musicale elegante e profondamente curatoriale, nella quale la qualità degli interpreti, la ricercatezza dei programmi e la dimensione raccolta dell’ascolto trasformano ogni appuntamento in un’esperienza di prossimità artistica e condivisione emotiva.
POLI-FONIE
La rassegna POLI-FONIE della Stagione 2026/2027 del Teatro Fraschini si conferma come uno spazio dedicato alla ricerca musicale, alla sperimentazione e ai linguaggi sonori contemporanei, costruendo un dialogo costante tra formazione, nuove tecnologie, scrittura musicale e contaminazione tra arti differenti. Un percorso che amplia ulteriormente l’orizzonte della programmazione del Teatro Fraschini, aprendo lo sguardo verso le esperienze più innovative della musica del Novecento e contemporanea.
Dal 12 al 15 aprile 2027 la rassegna si aprirà con la International Conducting Masterclass guidata da Marco Angius, figura di riferimento internazionale per il repertorio contemporaneo e la direzione dei nuovi repertori. Accanto a lui, AltreVoci Ensemble affronterà alcune delle pagine più significative della musica del Novecento storico e d’avanguardia: dal Concerto per nove strumenti op. 24 di Anton Webern a Kontra-Punkte di Karlheinz Stockhausen, passando per Octandre di Edgard Varèse e il Kammerkonzert di György Ligeti. Un progetto di alta formazione e approfondimento musicale che mette il Teatro Fraschini in relazione con il grande repertorio contemporaneo europeo.
Il 29 aprile sarà quindi protagonista un’Opera Multimediale in prima assoluta, con Laura Bersani ai flauti e Andrea Agostini all’elettronica. Una nuova produzione che intreccia scrittura musicale, tecnologia e dimensione performativa, confermando la volontà della rassegna di sostenere la creazione contemporanea e di promuovere forme innovative di spettacolo dal vivo.
A chiudere il percorso, il 13 maggio, sarà la Sonorizzazione di Cinema Muto, realizzata in collaborazione con la rassegna “Dall’Immagine al Suono” di Brescia, con Motronic e AltreVoci Ensemble. Un progetto che mette in dialogo immagine cinematografica e creazione musicale dal vivo, riportando al centro il rapporto tra suono, visione e improvvisazione performativa.
POLI-FONIE restituisce così l’immagine di un Teatro Fraschini capace di affiancare alla grande tradizione dello spettacolo dal vivo un’attenzione costante verso la contemporaneità musicale, la sperimentazione e la produzione artistica più innovativa.
TEATRO PER FAMIGLIE
La rassegna Teatro per Famiglie della Stagione 2026–2027 del Teatro Fraschini nasce dalla volontà di costruire un rapporto sempre più forte con il pubblico delle nuove generazioni, accompagnando bambini e famiglie alla scoperta dello spettacolo dal vivo fin dalla più tenera età. Un progetto che si muove nella stessa direzione di NextGen Factory: formare nuovi spettatori, creare familiarità con il teatro e trasformare la partecipazione culturale in un’esperienza condivisa, accessibile e coinvolgente. Pensata per bambine e bambini di età differenti, dai 3 ai 10 anni, la rassegna propone spettacoli capaci di intrecciare teatro, musica, danza, narrazione e immaginazione, offrendo occasioni di partecipazione familiare attraverso il consueto appuntamento domenicale delle ore 15.30.
Ad aprire il cartellone, il 7 novembre 2026, sarà Biancaneve Show di Maria Vittoria Barrella, con la regia di Alessio Kogoj: una rilettura contemporanea ma fedele allo spirito originario della celebre fiaba dei fratelli Grimm, nella quale teatro, danza, canto e comicità si fondono in uno spettacolo dinamico e immersivo, pensato per coinvolgere i più piccoli attraverso linguaggi molteplici e immediatamente accessibili.
Il 5 dicembre sarà quindi la volta de La conta di Natale di Claudio Milani ed Elisabetta Viganò, con la regia dello stesso Claudio Milani e in scena insieme ad Arianna Pollini. Lo spettacolo trasforma il Calendario dell’Avvento in un gioco teatrale fatto di racconti, pupazzi, sorprese e piccoli rituali condivisi, restituendo tutta la dimensione dell’attesa e della meraviglia tipica dell’infanzia.
Il 16 gennaio 2027 andrà in scena Il Minotauro di Roberto Anglisani su testo di Gaetano Colella, con la regia di Maria Maglietta e l’interpretazione di Roberto Anglisani. Attraverso la metafora del labirinto, lo spettacolo affronta in modo poetico e accessibile il tema della diversità e delle paure che essa può generare, invitando i più giovani a riflettere sul valore dell’incontro e dell’accoglienza.
Il 13 febbraio sarà protagonista Storia d’amore e alberi di Francesco Niccolini, con la regia di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, liberamente ispirato a L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono. Premiato agli Eolo Awards dedicati al Teatro Ragazzi, lo spettacolo intreccia racconto, natura e immaginazione in una narrazione delicata e profondamente educativa, capace di parlare di cura, tempo e responsabilità attraverso il linguaggio del teatro.
A chiudere la rassegna, il 22 maggio, sarà Le peripezie di Pinco Pallino di Lorenzo Giossi, su libretto e musica di Gianluca Piombo, una fiaba musicale per ragazzi di Mario Pompei prodotta dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Uno spettacolo che unisce musica, gioco scenico e narrazione fantastica, accompagnando il pubblico più giovane dentro un’esperienza teatrale leggera, partecipativa e immaginifica.
TEATRO SCUOLE
La rassegna Teatro Scuole della Stagione 2026/2027 del Teatro Fraschini conferma il ruolo centrale del teatro come strumento educativo, spazio di crescita collettiva e luogo di accesso culturale aperto e inclusivo. Pensata in stretta relazione con i programmi scolastici, come ad esempio la rilettura del testo manzoniano in “Questo … non s’ha da fare” e con i percorsi formativi delle diverse fasce d’età, la rassegna costruisce occasioni di approfondimento capaci di intrecciare spettacolo dal vivo, letteratura, memoria storica, musica e cittadinanza. La fruizione all’interno della comunità scolastica rende inoltre il teatro un’esperienza realmente condivisa e accessibile, capace di raggiungere studenti e studentesse indipendentemente dal contesto sociale o economico di provenienza, rafforzando il valore inclusivo e partecipativo della proposta culturale del Teatro Fraschini.
Ad aprire il percorso, il 28 ottobre 2026, sarà la prova generale aperta di Cavalleria rusticana e Pagliacci, con la regia di Davide Marranchelli. L’appuntamento sarà accompagnato da un incontro di approfondimento con il direttore d’orchestra Biagio Micciulla e con il regista, offrendo agli studenti l’occasione di entrare nel linguaggio dell’opera lirica e nei temi del melodramma attraverso un’esperienza diretta e partecipata.
Il 20 novembre andrà quindi in scena Lo sciopero delle bambine di Domenico Ferrari e Rita Pelusio, con la regia di Enrico Messina e Rita Pelusio interprete. Lo spettacolo affronta la storia del primo sciopero di minori in Italia contro le condizioni di lavoro, trasformando il teatro in uno strumento di riflessione sui diritti dell’infanzia, sul lavoro e sulla dignità delle persone.
Il 27 gennaio 2027, in occasione della Giornata della Memoria, il Teatro Fraschini ospiterà Le stelle di David di e con Roberto Anglisani, insieme ad Alessandro Rossi, con musiche originali eseguite dal vivo da Marcello Batelli. Uno spettacolo che intreccia narrazione e musica per accompagnare il pubblico più giovane dentro il tema della memoria storica e della responsabilità civile.
Il 16 febbraio sarà la volta di Questo… non s’ha da fare di Valeria Cavalli, con la regia di Claudio Intropido e con Daniele Gaggianesi e Flavia Marchionni. Attraverso una rilettura dei Promessi Sposi capace di dialogare con il presente e con la quotidianità degli studenti, lo spettacolo rende accessibile e viva una delle opere fondamentali della letteratura italiana, favorendone comprensione e partecipazione.
Il 16 marzo tornerà inoltre Opera Education, il percorso dedicato all’avvicinamento dei più giovani al linguaggio operistico, confermando l’impegno del Teatro Fraschini nella formazione musicale e teatrale delle nuove generazioni.
A chiudere la rassegna, il 21 maggio, sarà Le peripezie di Pinco Pallino di Lorenzo Giossi, su libretto e musica di Gianluca Piombo, una fiaba musicale per ragazzi di Mario Pompei prodotta dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Uno spettacolo che unisce musica, racconto e immaginazione, offrendo ai più piccoli un’esperienza teatrale coinvolgente e accessibile.
NEXTGEN FACTORY
Completamente nuova nella sua concezione, NextGen Factory rappresenta uno dei progetti più innovativi della Stagione 2026/2027 del Teatro Fraschini sul fronte dell’ampliamento e del rinnovamento del pubblico giovane. Pensata per la fascia tra i 18 e i 30 anni, la rassegna nasce con l’obiettivo di costruire nuove modalità di relazione con lo spettatore attraverso linguaggi contemporanei, multidisciplinarietà e una diversa esperienza dello spazio teatrale.
Ad inaugurare il percorso, il 28 ottobre 2026, sarà la prova generale aperta dell’opera Cavalleria rusticana e Pagliacci, preceduta da un Beer&Talk dedicato al pubblico giovane.
Il 25 novembre andrà in scena CATALOGO di Marco D’Agostin con Marta Ciappina, progetto coreografico dedicato al tema dell’addio e del congedo. Marta Ciappina danza le coreografie di alcuni degli autori emergenti del panorama della danza contemporanea italiana sul tema dell’addio. I singoli brani, alternandosi in sequenza nella drammaturgia curata da Marco D’Agostin, comporranno un quadro di riflessioni sul congedo. Come accade nelle notti speciali, tra amici, quando, pur di scongiurare il bisogno di tornare a casa, qualcuno propone di raccontare un’ultima storia.
Il 17 febbraio 2027 sarà la volta di MS di Mattia Favaro, con Massimo Scola, dedicato alla nuova drammaturgia contemporanea, testo premiato con menzione speciale al Premio Omissis e con menzione speciale al Premio Carlo Annoni.
Il 17 marzo il Teatro Fraschini si trasformerà radicalmente, con DJ Show del collettivo Sotterraneo, un’esperienza immersiva a metà tra teatro e DJ set, dove il vero spettacolo è il pubblico che balla, mentre il 6 aprile la rassegna si chiuderà con un concerto di Dardust con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano diretta da Alberto Cipolla, progetto condiviso con i Teatri di OperaLombardia, nel quale scrittura orchestrale ed elettronica dialogano con sensibilità contemporanee.
NextGen Factory restituisce l’immagine di un Teatro Fraschini sempre più aperto, partecipativo e capace di dialogare con le nuove generazioni attraverso linguaggi, ritualità e forme di esperienza culturale condivisa. La rassegna, inserita nel programma Youth Club, è finanziata da Fondazione Cariplo.
“SEI A TEATRO, GOOD GAME!”
Con “Sei a teatro, Good Game!”, il Teatro Fraschini introduce nella Stagione 2026/2027 una rassegna interamente pensata per un target estremamente specifico e spesso difficile da intercettare: i ragazzi e le ragazze delle scuole medie, nel momento delicato delle prime autonomie, delle prime uscite condivise e delle prime scelte culturali indipendenti.
È un vero e proprio cambio di prospettiva, che nasce da un accurato lavoro di costruzione dell’offerta e da una riflessione profonda sulle abitudini e sui desideri delle nuove generazioni. Non a caso, gli spettacoli saranno proposti il sabato alle ore 17.00: un orario simbolico e strategico, capace di trasformare il teatro in uno spazio di incontro, scoperta e partecipazione proprio nel momento più atteso della settimana adolescenziale.
L’obiettivo è quello di accendere nei più giovani il desiderio di vivere il teatro come esperienza propria, autonoma e condivisa, offrendo spettacoli capaci di parlare direttamente alle loro sensibilità, ai temi del presente e alle domande che attraversano la crescita.
Ad inaugurare la rassegna, il 6 febbraio 2027, sarà I giusti – (o anche) quella per nulla scontata fatica di diventare grandi sotto gli occhi della gente di Lorenzo De Iacovo, che ne firma anche la regia. In scena una compagnia di sei giovani attori impegnata in una riflessione sul rapporto tra comunità, ambiente e responsabilità collettiva. Attraverso il tema della difesa della natura e delle sue conseguenze sociali ed economiche sulla vita di una comunità giovanile, lo spettacolo affronta questioni profondamente contemporanee, restituendole in una forma teatrale accessibile e coinvolgente per il pubblico adolescenziale.
Il 13 marzo sarà quindi la volta di Fiori d’Ortica. Storia di un incontro tra due ortiche in fiore di Guido Castiglia, con la regia di Sara Moscardini. Con uno sguardo delicato ma diretto, lo spettacolo affronta temi centrali per la crescita e la costruzione dell’identità, come la discriminazione, l’orientamento sessuale e l’identità di genere, scegliendo un approccio drammaturgico capace di stimolare riflessione, ascolto e consapevolezza senza rinunciare alla leggerezza del linguaggio teatrale.
Sei a teatro, Good Game! rappresenta così uno dei progetti più innovativi della stagione del Teatro Fraschini: una proposta che non si limita a “portare i giovani a teatro”, ma che prova a costruire con loro un nuovo modo di vivere il teatro stesso, trasformandolo in uno spazio di libertà, confronto e crescita personale.
STAGIONE MUSICAL
La rassegna Musical della Stagione 2026/2027 del Teatro Fraschini propone un cartellone fortemente trasversale e orientato verso il pubblico più giovane e familiare, capace di attraversare immaginari, generazioni e linguaggi differenti. Tra grandi personaggi popolari, fiabe senza tempo, figure iconiche dell’arte e racconti dedicati all’adolescenza, la rassegna costruisce un percorso vivace e accessibile, nel quale il musical diventa uno spazio di incontro tra musica dal vivo, teatro, intrattenimento e racconto contemporaneo.
Ad aprire il cartellone, il 28 novembre 2026, sarà Lupin di Paola Magnanini, con la regia di Salvatore Sito. Ispirato alla celebre figura del ladro gentiluomo, lo spettacolo si distingue per la presenza di un ensemble dal vivo composto da otto strumentisti, elemento che rafforza la dimensione spettacolare e musicale della produzione.
Il 31 dicembre 2026 e il 1° gennaio 2027 il Teatro Fraschini festeggerà San Silvestro e Capodanno con Belle e la Bestia di Enrico Galimberti, con la regia di Luca Cattaneo e un cast composto da Giulia Penna, Fabrizio Voghera e Sergio Muniz. Uno dei racconti più amati dell’immaginario collettivo diventa così un grande spettacolo musicale pensato per un pubblico trasversale, tra atmosfere fiabesche, musica e intrattenimento.
Il 24 febbraio 2027 arriverà Caravaggio di Sandro Cuccuini e Fabrizio Rizzolo, con la regia di Fulvio Crivello e Fabrizio Rizzolo. Lo spettacolo porta sulla scena la figura inquieta e visionaria del grande pittore italiano, intrecciando musica dal vivo, con una band sul palco, e narrazione teatrale in una produzione che unisce dimensione biografica, energia performativa e contemporaneità del linguaggio musicale. Anche in questo caso, la musica sarà dal vivo.
Il 14 marzo 2027 sarà quindi protagonista Topo Gigio, con musiche di Franco Fasano e la regia di Maurizio Colombi. Uno dei personaggi più iconici della televisione italiana torna a teatro in uno spettacolo dedicato alle famiglie, capace di unire memoria generazionale e coinvolgimento anche dei più piccoli attraverso il linguaggio del musical.
A chiudere la rassegna, il 9 maggio 2027, sarà 13 (Thirteen) di Jason Robert Brown, con la regia di Marcello Sindici. Interpretato da un cast giovanile, il musical affronta temi profondamente legati all’adolescenza, crescita, identità, relazioni e appartenenza, parlando direttamente alle nuove generazioni attraverso uno dei linguaggi più dinamici e contemporanei del teatro musicale internazionale.
STAGIONE OPERETTA
L’operetta della Stagione 2026/2027 del Teatro Fraschini sarà affidata a Il Pipistrello di Johann Strauss Jr., in scena mercoledì 31 marzo alle ore 20.30 con la Compagnia Corrado Abbati, l’Orchestra Giovanile Pavese e la direzione musicale di Alberto Orlandi.
Capolavoro assoluto del repertorio operettistico europeo, Il Pipistrello conserva intatta tutta la leggerezza, l’eleganza e la brillantezza musicale della tradizione viennese, intrecciando ritmo teatrale, ironia, equivoci e vivacità scenica in uno spettacolo che continua a conquistare pubblici di ogni età. La produzione della Compagnia Corrado Abbati, da anni punto di riferimento nazionale per il teatro musicale leggero, restituisce tutta la vitalità di un titolo che unisce raffinatezza musicale e capacità di coinvolgimento popolare.
Accanto alla rappresentazione serale, giovedì 1 aprile alle ore 15.30 è inoltre prevista una recita dedicata alle APS cittadine, confermando l’attenzione del Teatro Fraschini verso la dimensione sociale e inclusiva della partecipazione culturale e la volontà di rendere lo spettacolo dal vivo sempre più accessibile e condiviso.
EVENTI SPECIALI
Il Tradizionale Concerto de I Solisti di Pavia al Teatro Fraschini
Nel giorno dedicato a San Siro, il 9 dicembre, I Solisti di Pavia tornano al Teatro Fraschini per il tradizionale concerto dedicato alla città.
Promosso da Fondazione Monte di Lombardia in collaborazione con il Comune di Pavia e la Fondazione Teatro Fraschini, l’appuntamento rinnova una consuetudine profondamente legata alla vita culturale cittadina, celebrando il Santo Patrono attraverso la musica e la condivisione. Una serata che unisce valore artistico e partecipazione civile, nel segno di quello spirito di solidarietà, attenzione alla comunità e senso di appartenenza che appartengono alla storia e all’identità di Pavia.
Gran Ballo di Carnevale
Al suo terzo anno di vita, anche nel 2026 a gran richiesta di pubblico, conferma la sua presenza in cartellone il Gran Ballo di Carnevale: il 9 febbraio 2026 il Teatro Fraschini si trasformerà eccezionalmente in una grande festa settecentesca con il Gran Ballo di Carnevale, Carnevale Goldoniano in Maschera, una produzione della Fondazione Teatro Fraschini pensata per riportare il pubblico dentro l’atmosfera spettacolare e conviviale dei celebri Carnevali italiani del Settecento.
Tra musica dal vivo, danze, intrattenimenti e maschere, il pubblico sarà protagonista di un’esperienza immersiva ispirata alle feste veneziane che resero celebre il Carnevale italiano in tutta Europa.
(Nella foto, dell’ufficio stampa della Fondazione Teatro Fraschini di Pavia, la presentazione della stagione 2026-2027)