Un gesto che vale una vita: la missione di “Pavia nel Cuore”

di Alessandro Repossi

Dai corsi nelle scuole ai defibrillatori sul territorio: così l’associazione costruisce una comunità salvavita


Mettere nelle mani di tutti la capacità di salvare una vita. È questa la missione di “Pavia nel Cuore”, l’associazione presieduta da Enrico Baldi (nella foto) che dal 2013 lavora per rendere il territorio pavese sempre più cardioprotetto. Un impegno quotidiano fatto di formazione, prevenzione e diffusione dei defibrillatori, con un obiettivo chiaro: aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco.

“La catena della sopravvivenza inizia dai cittadini”, spiega Baldi. “Se si interviene subito, le probabilità di salvare una persona crescono in modo significativo. E questo può farlo solo chi è presente in quel momento”. Da qui nasce l’idea di portare le competenze salvavita fuori dagli ospedali e dentro la comunità, a partire dalle scuole.

Con progetti come “A scuola di cuore” e “Scuola salvavita”, l’associazione coinvolge bambini e ragazzi di ogni età, dalle scuole dell’infanzia fino alle secondarie di secondo grado. Non solo teoria: gli studenti imparano concretamente le manovre di rianimazione e l’uso del defibrillatore. In alcuni casi, queste competenze hanno già fatto la differenza: giovani formati sono riusciti a intervenire in emergenza, salvando la vita a familiari o conoscenti.

Negli ultimi due anni, “Pavia nel Cuore” ha raggiunto un traguardo importante: installare un defibrillatore in ogni scuola superiore pubblica della provincia e formare studenti e personale scolastico. Un doppio risultato che crea ambienti più sicuri e contribuisce a diffondere una nuova cultura della prevenzione, in cui la presenza di un DAE diventa normale, così come saperlo usare.

Ma l’attività dell’associazione non si ferma qui. I volontari – oltre cento – organizzano corsi BLSD e di disostruzione pediatrica, spesso gratuiti, proprio per garantire a tutti l’accesso a competenze che possono salvare vite. A breve, grazie alle nuove normative, i percorsi formativi saranno ancora più accessibili, con corsi più brevi ma ugualmente efficaci.

Parallelamente, prosegue l’installazione di defibrillatori sul territorio, non solo a Pavia ma anche in centri come Vigevano, Voghera e nei comuni più piccoli. E cresce la rete di collaborazioni con istituzioni, Università ed enti locali: dall’Università di Pavia, che coinvolge gli studenti di Medicina come volontari, fino all’Edisu e alle realtà del soccorso.

Importante anche l’attenzione al “dopo”: tra i progetti attivi c’è il supporto psicologico per chi sopravvive a un arresto cardiaco, un aspetto spesso trascurato ma fondamentale nel percorso di recupero.

Tutte queste attività hanno un costo. Ed è qui che entra in gioco il 5 per mille, una delle principali fonti di sostegno per l’associazione. Destinarlo a “Pavia nel Cuore” non comporta alcuna spesa per il contribuente, ma può fare la differenza per mantenere attivi i corsi gratuiti, acquistare nuovi defibrillatori e continuare a formare cittadini consapevoli.

Donare è semplice: nel modulo della dichiarazione dei redditi basta firmare nel riquadro “Sostegno degli Enti del Terzo settore” e inserire il codice fiscale 96068640182.

Un gesto rapido, che può trasformarsi in una possibilità di sopravvivenza in più per qualcuno. Perché, come ricordano da “Pavia nel Cuore”, salvare una vita è davvero alla portata di tutti.