Al Collegio Ghislieri di Pavia due giornate sulla Commedia Nuova tra Grecia e Roma

di Alessandro Repossi

Sono in programma giovedì 14 e venerdì 15 maggio

Come si sono trasformati i modelli della commedia greca arrivando fino al teatro romano e, nei secoli, alla tradizione europea? È il tema al centro della XVII Giornata Ghisleriana di Filologia Classica, in programma il 14 e 15 maggio al Collegio Ghislieri di Pavia. L’iniziativa, intitolata La Commedia Nuova in Grecia e a Roma: tradizione, ricezione, trasformazioni, è promossa in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia e con l’Associazione Italiana di Cultura Classica. Il convegno sarà valido anche come attività di aggiornamento per docenti e sarà trasmesso in streaming. Protagonista delle due giornate sarà la cosiddetta Commedia Nuova, il teatro ellenistico legato ad autori come Menandro, Filemone e Difilo, che ha influenzato profondamente Plauto e Terenzio e contribuito a definire molti dei modelli della comicità occidentale. Giovedì 14 maggio, nell’Aula Goldoniana, gli interventi si concentreranno sugli autori e sui testi della tradizione greca, tra frammenti papiracei, comicità e trasformazioni dei personaggi sulla scena romana. Venerdì 15 maggio, nell’Aula Barbara Rossi, il focus si sposterà invece sulla ricezione latina della Commedia Nuova, con approfondimenti dedicati al teatro romano, alla retorica comica, alla metrica di Terenzio e alla fortuna di Menandro in età imperiale. A chiudere i lavori sarà una riflessione sulla traduzione di Plauto per il teatro contemporaneo.