Pavia, consegnato il progetto per le aree di ricovero ad alto bio-contenimento al San Matteo

di Alessandro Repossi

Sono previste nel padiglione di Malattie Infettive del Policlinico

È stato consegnato il progetto esecutivo relativo alla realizzazione di aree di ricovero ad alto bio-contenimento presso il padiglione di Malattie Infettive del Policlinico San Matteo di Pavia, redatto da ENI S.p.A.. Si apre ora la fase di avvio delle procedure di gara. L’intervento sarà realizzato grazie a un investimento complessivo di 7,55 milioni di euro, di cui 4,3 milioni messi a disposizione da ENI S.p.A. e 3,25 milioni finanziati da Regione Lombardia. Tale progetto di potenziamento del padiglione di Malattie Infettive (nella foto) è stato definito attraverso un coordinamento tra ENI e le strutture tecniche e sanitarie del San Matteo, coordinate dall’ingegnere Riccardo Boerci.

Nel dettaglio, l’intervento prevede la creazione di un nuovo reparto di degenza ad alto bio-contenimento (BSL3 /BSL4), articolato in due stanze singole BSL4 e quattro stanze singole BSL3, a cui si aggiunge la realizzazione di un laboratorio BSL4. L’intervento include, inoltre, l’installazione di un nuovo impianto elevatore montalettighe, progettato per il trasporto di barelle dotate di capsula di biocontenimento, e la realizzazione di una nuova “camera calda” per l’accoglienza protetta dei pazienti altamente infettivi.

 “Si tratta di un intervento all’avanguardia che coniuga attività di degenza e laboratoriale ad alto biocontenimento in un unico contesto riducendo i percorsi e le tempistiche di diagnosi e cura del paziente – dichiara l’ingegnere Riccardo Boerci, direttore del Dipartimento tecnico e delle tecnologie del San Matteo -. È un progetto che prevede la realizzazione di un nuovo reparto inserito all’interno del padiglione di Malattie Infettive. Le unità ad alto isolamento infettivologico sono strutture progettate per fornire assistenza medica ottimale a pazienti affetti da patologie altamente contagiose e, al tempo stesso, proteggere gli operatori sanitari, gli altri pazienti ricoverati nella struttura e la comunità in generale dal rischio infettivo”.

“La collocazione del laboratorio BSL4 accanto al reparto di degenza consente un’integrazione immediata tra diagnostica avanzata e gestione clinica del paziente, con evidenti benefici in termini di tempestività ed efficacia – dichiara Fausto Baldanti, direttore della SC Microbiologia e Virologia –. Il progetto rafforza ulteriormente il ruolo del Policlinico San Matteo come centro di riferimento per lo studio delle malattie infettive emergenti e consolida la sua funzione di struttura componente del Centro Regionale per le Malattie Infettive (CeReMi)”.

“Questo progetto rappresenta un tassello fondamentale per lo sviluppo delle attività cliniche e scientifiche – commenta Raffaele Bruno, direttore della struttura di Malattie Infettive –. La possibilità di concentrare in un unico padiglione l’intera filiera assistenziale e diagnostica rappresenta un elemento strategico di grande rilevanza. La realizzazione di percorsi separati e dedicati, insieme alla disponibilità di un’area ad alto biocontenimento, tra le poche presenti in Italia, consente di garantire i massimi livelli di sicurezza e una gestione ottimale dei pazienti con infezioni ad alta complessità”.